Accoglienza delle persone elettrosensibili all’ospedale di Ginevra

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Il presidente dei Medici per la Protezione dell’Ambiente, Dr. Peter Kallin, ha lanciato un appello sulla rivista delle Assicurazioni CSS
(gennaio 2016) che, se si vuole dare la possibilità di curarsi alle persone disabili all’ospedale universitario di Ginevra, dovrebbero essere creati dei posti liberi dalle onde elettromagnetiche per il trattamento delle persone elettrosensibili (stimate intorno al 5% della popolazione). Queste persone sensibili alla radiazione emessa da Wi-Fi e dalle altre tecnologie wireless non possono essere trattate negli ospedali, perché questo tipo di radiazioni  saturano gli ambienti ospedalieri e le stanze di ricovero.

Chiunque può diventare elettrosensibile.

Il presidente dei Medici per la Protezione dell’Ambiente, Dr. Peter Kallin, afferma: “Sempre più evidenze suggeriscono che l’inquinamento
elettromagnetico, anche al di sotto dei valori limite, è dannoso per la salute.” Il Dr. Kallin critica il fatto che la popolazione è spesso poco informata sul modo di utilizzare questi nuovi mezzi di comunicazione.

Il suo consiglio è: disconnettersi, spegnere, allontanarsi dalle fonti. In Svezia, dove l’elettro-ipersensibilità è riconosciuta come una
disabilità funzionale, esistono degli ospedali dotati di sale per trattamenti schermate dalle onde elettromagnetiche per persone che soffrono di questa intolleranza.

Dovrebbe aumentare la sensibilità degli operatori sanitari e dei medici riguardo gli effetti nocivi delle radiazioni, incluse le esigenze
specifiche delle persone elettrosensibili e questi temi dovrebbero far parte della loro formazione.

http://mieuxprevenir.blogspot.it/2016/04/geneva-electrosensitive-persons-at.html

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