Francesca Romana Orlando

Uno studio condotto dai ricercatori del Netaji Subhas Chandra Bose Cancer Research Institute (NSCRI) ha scoperto che la radiazione emessa dai ripetitori dei cellulari sia pericolosa per la salute degli abitanti nelle zone circostanti. Sostiene che essa possa causare diversi disturbi come affaticamento, perdita di memoria, mal di testa, ipoacusia a problemi più gravi come le malattie cardiache, difetti congeniti e soprattutto cancro. Lo studio è stato condotto osservando 200 persone residenti in zone dove erano presenti molti ripetitori di cellulari nel centro di Kolkata. Praticamente tutti i partecipanti riportavano un qualche tipo di disagio fisico. Leggi tutto l’articolo »

A conclusione del convegno che si è tenuto il 20 aprile 2013 a Potenza Picena dal titolo “Radar, radiofrequenze e rischi per la salute” gli scienziati partecipanti hanno raggiunto un consenso che è stato definito “Risoluzione di Potenza Picena”. POTENZA PICENA SCIENTIFIC RESOLUTION 20 APRIL 2013

Si tratta di una risoluzione che fa il punto delle conoscenze scientifiche sui rischi legati ai radar e alle fonti di radiofrequenza come ripetitori della telefonia mobile, cellulari, Wi-Fi e Wi-Max.

Il consenso Scientifico di Potenza Picena conclude che:

“Bisogna, dunque, che i governi e le agenzie di sanità pubbliche adottino standard di sicurezza più stringenti per i campi elettromagnetici perché quelli esistenti sono obsoleti e non si basano sulla letteratura sugli effetti biologici.

Secondo il principio di precauzione le fonti di radiofrequenza dovrebbero essere ridotte il più possibile perché ad oggi non è possibile stabilire un limite di sicurezza sotto al quale non si osservano effetti biologici.

Le fonti di radiofrequenza dovrebbero essere tenute il più distante possibile dalle aree residenziali. Per le radiofrequenze pulsate, come radar e antenne Wi-Max, la distanza dalle fonti dei campi elettromagnetici dovrebbe essere anche maggiore perché hanno maggiori effetti biologici dei segnali non pulsati.

Non dovrebbero essere posizionati nelle scuole e nelle aree pubbliche impianti Wi-Fi perché questi emettono campi elettromagnetici con caratteristiche simili ai segnali pulsati.

Il principio di precauzione suggerisce di usare una speciale cautela per le persone più giovani e per i soggetti sensibili come le persone con Elettrosensibilità, una condizione crescente nelle società moderne che rende le persone malate per esposizioni a campi elettromagnetici anche di bassa intensità.”

Insieme a questo consenso scientifico gli scienziati ne hanno raggiunto anche relativo proprio al radar di Potenza Picena concludendo che “si sentono moralmente impegnati a dichiarare che il radar di Potenza Picena non può essere considerato “sicuro” per la popolazione e che dovrebbe essere spento o rimosso”. Clicca qui per scaricare la Risoluzione sul Radar di Potenza Picena.

PRESTO SARANNO DISPONIBILI GLI ATTI DEL CONVEGNO. PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTARE amica@infoamica.it

L’International Commission for Electromagnetic Safety (ICEMS) e l’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.) sono liete di invitarLa al convegno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente UNESCO.

Martedì 5 Giugno 2012, ore 09.00-17.00

Palazzo San Macuto

Biblioteca della Camera dei Deputati, Sala del Refettorio

Via del Seminario 76 – Roma (pressi di P.zza Sant’Ignazio)

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Comunicato Stampa – Roma, 26 Ottobre 2011

L’articolo 12 della bozza del DL Sviluppo (pubblicata il 25 ottobre 2011) riguarda la revisione dei limiti dei campi elettromagnetici in radiofrequenza, cioè quelli utilizzati per la telefonia cellulare, le radio, le TV, il Wi-Fi e il Wi-Max.

Il DL Sviluppo prevede che le apparecchiature radio e i terminali delle telecomunicazioni, cioè i cellulari, gli smartphone o gli i-pad non dovranno attenersi ai limiti previsti cui al D.P.C.M. 2003, bensì ad una Direttiva europea 1995. “La conseguenza è che ogni produttore potrà contemplare le potenze di campo elettromagnetico che riterrà più opportune per il prodotto”, commenta il dott. Giuseppe Teodoro, del Coordinamento dei Comitati Romani contro l’Elettrosmog.

Lo stesso DL intende, inoltre, non applicare più il valore di attenzione di 6 V/m (stabilito dal decreto del 2003 per i luoghi ove la permanenza umana è superiore a 4 ore giornaliere) per alcuni luoghi aperti come balconi, terrazzi, spazi aperti condominiali. Per questi si applicherà un più generico limite di esposizione (non è indicato, ma verosimilmente di 20 V/m). Leggi tutto l’articolo »

Prof.ssa Devra Davis, oncologa

Durante una visita in Turchia, la dottossa Premio Nobel, Devra Davis, oncologa, ha rilasciato un’intervista in cui spiega di essere rimasta colpita dalla presenza nel paese nordafricano di ripetitori dei cellulari a poca distanza da case private e ospedali. Da quando ha condotto alcune ricerche sui rischi connessi alla telefonia mobile, la Davis, che prima portava con sé tre cellulari, ha smesso di usarli e oggi è tra le maggiori promotrici di una maggiore consapevolezza dei rischi legati alla radiazione da microonde.

Secondo la dott.ssa Davis ogni volta che usiamo il cellulare, permettiamo alle nostre cellule cerebrali di morire. Ha anche aggiunto che, se il cellulare fosse un farmaco, sarebbe bandito perché è entrato non è stato sufficientemente testato. Per evitare i rischi la dottoressa suggerisce la precauzione di base di tenere sempre il cellulare lontano dal corpo e di usare un auricolare.

Di recente ha pubblicato un libro sull’argomento intitolato “Disconnesso”. Sul retro di copertina si legge: “La verità sulle radiazioni da cellulari, quello che l’industria ha fatto per nasconderle, come proteggere la famiglia.” Il libro è dedicato ad alcuni amici della dottoressa che sono malati di tumori cerebrali causati dall’uso del cellulare. Leggi tutto l’articolo »

Intervento del prof. Dominique Belpomme, oncologo, docente del Centre Hospitalier Universitaire Necker-Enfants malades, Presidente dell’Associazione per la Ricerca Terapeutica Anti-cancro (ARTAC)
“Protocollo diagnostico e terapeutico per l’Intolleranza ai Campi Elettromagnetici”
AMICA – Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale
Per gli atti completi del convegno visitare il sito http://www.infoamica.it

Tutto quello che serve sapere sull’illuminazione a risparmio energetico.
MCS America News, Agosto 2008, http://www.mcs-america.org
Traduzione a cura di A.M.I.C.A.

Introduzione
Le lampadine fluorescenti compatte sono una versione in piccolo delle lampade fluorescenti tradizionali che si trovano nelle scuole, negli edifici pubblici e in molte cucine, ma rispetto a queste sono cinque volte più efficienti delle lampadine ad incandescenza per quanto riguarda il risparmio energetico. Durano anche più a lungo e il risparmio energetico che offrono giustifica ampiamente il loro costo più alto. I governi di tutto il mondo obbligano o incoraggiano a sostituire le vecchie lampadine a incandescenza con quelle fluorescenti compatte per risparmiare energia e ridurre l’impatto ambientale della combustione di carbone.

Impatto ambientale
Diversamente dalle lampadine ad incandescenza, quelle compatte fluorescenti contengono sostanze chimiche tossiche. Ognuna contiene circa 4 mg di mercurio, sostanza tossica che si accumula nell’ambiente. Tuttavia, poiché anche il carbone contiene mercurio, che è rilasciato nell’atmosfera quando bruciato, anche la sua combustione è una fonte di inquinamento da mercurio. Leggi tutto l’articolo »

Janet Newton
The EMR Policy institute, 3 giugno 2008
Our Toxic Times, luglio 2008, http://www.ciin.org
Traduzione a cura di A.M.I.C.A.

Un nuovo studio, pubblicato sul numero di luglio dell’American Journal of Industrial Medicine, rivela che l’elettricità “sporca” potrebbe essere causa di un maggiore rischio di cancro. Secondo uno dei coautori, Samuel Milham, premiato con il Premio Ramazzini e massimo esperto di pericoli occupazionali, l’elettricità “sporca” sembra essere stata causa di un aumento anomalo di tumori nella Scuola Quinta Middle (LQMS) in California.

L’elettricità “sporca” si crea con il passaggio di elettricità ad alto voltaggio lungo i cavi dei tralicci o degli impianti elettrici negli edifici. Milham e il co-autore Lloyd Morgan, ingegnere elettronico, hanno scoperto che tra gli insegnanti che avevano subito la maggiore esposizione all’elettricità “sporca” sul lavoro era stata riscontrata la maggior incidenza di casi di cancro. “La tendenza della proporzionalità diretta tra cancro ed esposizione alla elettricità ‘sporca’ è fortemente significativa”, ha detto Milham. Leggi tutto l’articolo »

Lione, Francia, 21 maggio 2011

L’agenzia per la Ricerca Internazionale sul Cancro (IARC) ha classificato le radiofrequenze dei campi elettromagnetici come possibili cancerogeni per l’uomo. Ovvero l’OMS li ha inseriti nel gruppo 2B in base ad un aumento di rischio per il glioma, un tumore maligno del cervello, associato a wireless ed all’uso del telefono cellulare.

Questo intervento (francamente inatteso – vedere precedenti post sulla lotta affrontata dalle associazioni, la Rete NoElettrosmog, inclusa) aggiunge le radiofrequenze ai campi elettromagnetici a basse frequenze (ovvero a quelli generati dai tralicci di alta tensione) in questa categoria.

Attenzione in questa categoria ci sono ben 266 sostanze chimiche e fisiche (vedere http://monographs.iarc.fr/ENG/Classification/index.php) tra cui: aflatossine, acrilonitrile, benzoantracene, molti clorurati, prodotti aromitici (organici), piombo, etc etc etc.

http://www.iarc.fr/en/media-centre/pr/2011/pdfs/pr208_E.pdf

Comunicato Stampa – Roma, 13 giugno 2011

Domani, 14 giugno 2011 si terrà alla Sala delle Conferenze di Palazzo Marini – Camera dei Deputati, in Via del Pozzetto, 158 – Roma (P.zza San Silvestro), il convegno internazionale “Telefonia mobile, Wi-Fi e Wi-Max: un pericolo per la salute?” organizzato dall’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.) con il sostegno dell’On. Pierfelice Zazzera, che di recente ha presentato un’interpellanza sui decreti attuativi della legge quadro sull’elettrosmog (L. 36/2001), che quest’anno compie dieci anni.

Il convegno ha appena ricevuto un premio dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e un premio dal Presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini. “Si tratta di un grande onore per la nostra associazione e speriamo, con questo convegno, di promuovere una maggiore consapevolezza nell’opinione pubblica, soprattutto nei medici e negli esperti di tutela ambientale, riguardo i rischi legati alle comunicazioni senza fili”, commenta Silvia Bigeschi, Vice Presidente di A.M.I.C.A.. Leggi tutto l’articolo »