Ines Polo, Corso IPASVI, Reggio Calabria, novembre 2007
Ciao a tutti, ho lavorato in Ospedale per quasi dieci anni iniziando in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso, poi ho fatto parte del Gruppo Operatorio di Chirurgia Generale, poi ho lavorato presso il Centro Antidiabetico e Pancreas Artificiale dove, per vari mesi, sono stata adibita anche allo svolgimento di  esami ematochimici, avendo quindi a che fare con reagenti chimici in un ambiente, tra l’altro chiuso e senza nessuna protezione particolare; adesso, ma da oltre venti anni, lavoro presso il Consultorio Familiare San Marco.
Ho chiesto di intervenire in questo corso e ringrazio il Presidente Carmine Federico per avermi dato questa possibilità, perché ho bisogno di estendere anche a voi colleghi ciò di cui io sono venuta a conoscenza in seguito a questa mia malattia piuttosto singolare e vorrei parlarvi, perciò di una particolare patologia a cui noi infermieri siamo soggetti a contrarla e ad incontrarla proprio per il nostro tipo di lavoro. Poi mi spiegherò meglio. Questa malattia è la Sensibilità Chimica Multipla  denominata M.C.S., malattia da cui sono affetta da oltre venti anni e che soltanto da un paio di mesi ho capito la gravità della stessa.
E’ una patologia ancora sconosciuta alla maggior parte dei medici. A tutt’oggi sono ancora pochi coloro i quali se ne stanno interessando e che cercano di curare i pazienti che ne sono affetti. Leggi tutto l’articolo »
Nova Scotia Allergy And Environmental Health Association (NSAEHA)
Dott. Gerald Ross e la Dott.ssa Patricia Beresford
http://www.environmentalhealth.ca
Speciale 6 marzo 2003

Domanda: Cerco informazioni sugli anestetici in generale relativamente sicuri per le persone con la sensibilità chimica multipla. Ho un appuntamento per un intervento chirurgico tra due settimane e la prospettiva degli anestetici mi spaventa un po’, poiché ho la sensibilità chimica. Dove posso trovare informazioni su questo argomento?
Il Dott. Gerald Ross risponde: Di solito i pazienti affetti di MCS oppure chimicamente intolleranti se la cavano meglio con gli anestetici di quanto si aspettassero. Si trattano meglio con soluzioni IVs in bottiglie di vetro se disponibili, dato che le bottiglie di plastica rilasciano i componenti della plastica nella soluzione liquida IV. La soluzione pura salina è preferita rispetto ad altre soluzioni IV. Leggi tutto l’articolo »
A cura di A.M.I.C.A.
Negli ultimi mesi si è aperto un grande dibattito politico nella regione di Gothenburg dove 49 comuni stanno valutando l’introduzione di un divieto totale di uso di prodotti profumati negli ospedali. Tale regolamento, che riguarderebbe circa 50.000 addetti alla sanità e pazienti, si rende necessario per tutelare quel 6% della popolazione svedese che è ipersensibile alle fragranze contenute nei profumi, nei prodotti per capelli e nei deodoranti.
Il vero problema riguarda come le autorità faranno osservare il divieto. Come ha dichiarato la dottoressa Eva Millqvist dell’Ospedale di Sahlgrenska, che da anni studia la sensibilità chimica, non ci saranno poliziotti “anti-profumo”, ma ci si aspetta che il divieto venga rispettato per effetto di una vasta campagna di informazione (1).
o scorso settembre intanto la regione di Vaestra Goetaland ha deciso che negli ospedali bisogna usare solo prodotti per le pulizie, saponi e detersivi senza profumo e che il personale sanitario deve usare solo prodotti per la pelle e cosmetici senza profumazioni. Leggi tutto l’articolo »

Recensione di Francesca Romana Orlando per A.M.I.C.A.

Nello stato canadese di Alberta un illuminato manager sanitario, il dott. Mabel, ha prodotto nel 2008 un protocollo sanitario per i pazienti affetti da Sensibilità Chimica Multipla, una patologia multisistemica che comporta reazioni alle esposizioni a sostanze chimiche e ai prodotti profumati. I detergenti e i biocidi usati negli ospedali, per lavare e lucidare i pavimenti, i prodotti personali e i detersivi per i panni profumati usati dal personale, dagli altri pazienti e dai visitatori rappresentano tutti una minaccia per l’incolumità del paziente con MCS. Oggi è noto che queste sostanze chimiche possono avere effetti avversi sinergici perché possono contenere sostanze non testate, nonché contaminazioni da agenti tossici e potenzialmente cancerogeni. Il protocollo per MCS del dott. Mabel viene usato oggi in tutti gli ospedali della Ragione Sanitaria di David Thompson ed evidenzia le linee guida con l’elenco di prodotti e materiali da usare in caso ci siano pazienti con MCS nell’ospedale. Leggi tutto l’articolo »

APPROVATO per i pazienti con MCS
DISTRIBUITO Ai centri di cura, centri d’accoglienza, servizi nutrizionali, servizi ambientali e manuale di procedura per il Governo e l’amministrazione.
SCOPO Evidenziare le regole di gestione dei pazienti con MCS.
LIVELLO Indipendente (è richiesta solo la professione infermieristica )
DATI DI SUPPORTO Pazienti con una storia di allergia alle sostanze chimiche contenute in profumi, insetticidi, detergenti, saponi per la casa, ecc. potrebbero avere sensibilità chimiche multiple. Leggi tutto l’articolo »