Francia e Israele dicono “no” al Wi-Fi nei nidi e negli asili

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Nel settembre 2016 il Ministro Israeliano dell’Istruzione ha vietato l’uso degli smart phone nelle classi per studio e ha limitato l’uso della tecnologia nelle classi.

Una trasmissione televisiva israeliana (cliccare sui sottotitoli in inglese) descrive che viene limitato l’uso della tecnologia per i suoi effetti nocivi correlati alle radiazioni del Wi-Fi; nelle classi di primo fino al terzo grado l’80% delle lezioni si svolgerà con l’ausilio solo di carta e penna e sarà consentita al massimo un’ora di apprendimento tramite tecnologie digitali; nelle classi dal quarto al sesto grado il 70% delle lezioni si svolgerà con l’ausilio solo di carta e penna e saranno consentite al massimo due ore di apprendimento tramite tecnologie digitali.

La direttiva è consultabile online qui: http://cms.education.gov.il/EducationCMS/Applications/Mankal/EtsMedorim/3/3-6/HoraotKeva/K-2016-1-1-3-6-12.htm

Il Ministero dell’Istruzione ha vietato le connessioni Wi-Fi negli asili e nei nidi.
Lì dove l’insegnante usi un registro elettronico, il suo pc deve essere connesso via cavo.

Il Ministro ha anche raccomandato di ridurre il campo magnetico al di sotto dei 4 mG per i bambini sotto i 15 anni. Questo vuole dire che non considera gli attuali limiti di legge sufficientemente protettivi per i bambini.

In Francia una legge del 2015 aveva già vietato l’uso di Wi-Fi nei nidi e negli asili e ha ordinato di tenere il Wi-Fi spento nelle scuole elementari quando non è in uso, a scopo precauzionale.

 

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