Giovannella Maggini Mazzarella, una vita di lotte per la difesa della salute

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Giovannella Maggini Mazzarella, insegnante, è stata una pioniera dell’attivismo per la tutela della salute dalle radiazioni elettromagnetiche.

Dal 1987, infatti, aveva ingaggiato una battaglia contro le radiazioni del radar di potenza picena in provincia di Macerata, che le ha fatto guadagnare il soprannome di “Signora del Radar”.

Il sospetto della Prof.ssa Mazzarella che il radar fosse responsabile dell’aumento di patologie nella città, soprattutto nelle abitazioni prospicenti il radar, è stato poi confermato dai dati.

Grazie alla sua instancabile tenacia, la Prof.ssa Mazzarella si è dedicata per anni alla paziente raccolta delle dimissioni ospedaliere e delle diagnosi con decesso ed è riuscita,  così, a fornire ai ricercatori una mole di dati che sembra confermare proprio che ci sia stato un aumento di patologie tumorali e cardiocicolatorie nelle persone che hanno vissuto nei decenni passati nelle case irradiate direttamente dal radar. I dati sono in corso di pubblicazione.

Non è facile riassumere l’operato della professoressa che non si è limitato alla raccolta dei dati, ma ha riguardato l’organizzazione di convegni medico-scientifici, la sensibilizzazione e il coinvolgimento di ricercatori affinché studiassero i casi di malattie correlate al radar a Potenza Picena, ma soprattutto si è eplicitato in innumerevoli denunce alle istituzioni per la salvaguardia della salute dei suoi concittadini.

Le Istituzioni non hanno risposto in modo adeguato ai suoi appelli, ma lei non si è mai arresa anche negli ultimi anni.

La Professoressa Maggini Mazzarella purtroppo è venuta a mancare nella notte del 7 Febbraio 2019, confortata dall’affetto dei suoi cari, dopo una vita dedicata alla famiglia e al volontariato.

Resta per tutti coloro che si occupano di difesa della salute e di lotta alle radiazioni elettromagnetiche un esempio di onestà, lucidità, tenacia, capacità e intelligenza che guiderà sicuramente il lavoro di molti negli anni a venire.

Con grande riconoscenza l’Associazione AMICA Ti saluta, cara Giovannella.

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