I composti chimici nascosti nei profumi e nei prodotti profumati causano rischi per la salute

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Recensione di Donatella Stocchi dello studio scientifico “Fragrance compounds: The wolves in sheep’s clothings”

La ricercatrice statunitense Seema Patel del Centro di Ricerca di Bioinformatica e Informatica Medica dell’Università dello Stato di San Diego ha recentemente pubblicato uno studio dal titolo “Fragrance compounds: The wolves in sheep’s clothings” ovvero “I composti di fragranze: Lupi travestiti da pecore”.
Il titolo curioso si riferisce alla favola di Esopo su un lupo che non mangiava da giorni e pensa di mimetizzarsi astutamente sotto il vello di un agnello in un gregge per stare indisturbato tra gli agnelli e ucciderne uno, ma finisce invece macellato dallo stesso pastore che lo scambia appunto per un ovino. La morale molto chiara è che la falsità e la menzogna si ritorcono sempre contro lo stesso impostore.
La metafora si riferisce al fatto che da sempre l’Uomo tenta di mascherare gli odori sgradevoli del corpo, usando profumi di origine naturale, ma con l’avvento dell’Era della Chimica gli ingredienti naturali sono stati rimpiazzati da sostanze chimiche più stabili e meno costose. Per esempio, al posto dell’olio vegetale si utilizza l’alcool l'(1-decanolo), ma anche altre sostanze chimiche aggiunte come gli stabilizzanti, i fissativi, i coloranti, i conservanti ecc…
Le fragranze chimiche oggi sono ubiquitarie e si trovano in tutti i prodotti per l’igiene personale, i detergenti per la casa, i detersivi per il bucato e per profumare l’aria interna, è moltissimi altri articoli.
Alcuni composti chimici usati nelle profumazioni sono anche noti distruttori endocrini, in grado di alterare i sistemi di segnalazione ormonale, comportando l’aumento del rischio di svariate patologie. Per esempio, uno studio ha scoperto che i beni di consumo profumati emettono più di cento composti organici volatili (VOC) come limonene, α- e β-pinene, etanolo, acetone, ecc. [1]. Questi prodotti profumati deteriorano gravemente la qualità dell’aria interna [2].”
Tra le varie patologie connesse ai profumi sintetici, ci sono problemi neuronali come il mal di testa ed emicrania, l’insonnia, l’irritabilità, la perdita di appetito, la stanchezza, la depressione o l’isolamento, ma anche la nausea, il vomito, la pressione alta, l’irritazione degli occhi e la tosse.
La perturbazione dell’omeostasi neuronale avviene perché gli ormoni e i neurotrasmettitori condividono dei recettori comuni e le stesse vie di trasmissione. Così come i pesticidi che appartengono alle classi degli organofosfati, degli organoclorurati e carbammati sono in grado di alterare i segnali immunitari e ormonali, i composti aromatici delle fragranze modificano l’equilibrio ormonale e l’attività dei neurotrasmettitori. I recettori olfattivi che esprimono anche i recettori degli estrogeni, non sono presenti solo nel naso, ma anche sulla pelle e altri organi del corpo e si legano con queste sostanze odorose, per cui l’olfatto influisce sul comportamento sociale e sessuale.
Le malattie collegate all’inalazione di sostanze chimiche inquinanti conducono ad allergie, asma, cisti al seno, ipotiroidismo, sinusite, emicrania, sensibilità alimentare, colon irritabile, ansia, depressione, ecc.
La Dott.ssa Seema Patel ritiene che alcune materie prime impiegate dall’industria si modificano sotto l’azione dei raggi ultravioletti e quindi la fotoattivazione può creare composti tossici ed emolisi. Anche i fumi e i vapori per esempio dell’incenso liberano gas tossici e idrocarburi policiclici aromatici insieme a particolato. E’ stato dimostrato, per esempio, che la dermatite da contatto pustolosa e orticaria è dovuta alle fragranze [3,4].”
La ricercatrice ritiene che le fragranze possono causare endocrinopatie, come il tumore a seno e la sindrome dell’ovaio policistico, il cancro all’ovaio e la ginecomastia. Alcuni composti profumati hanno, infatti, proprietà estrogeniche (parabeni, ftalati, nitromuschi) e si sono rivelati i principali agenti cancerogeni del seno [5]. Questi composti penetrano nel flusso sanguigno attraverso la pelle, con conseguente alterazione dell’omeostasi endocrina [6].
Uno degli aspetti più preoccupanti dell’uso delle fragranze è l’effetto sul sistema riproduttivo tanto che la loro presenza si riscontrata nel latte materno [5] e persino nel feto durante la gravidanza [6]. Alcuni ricercatori ritengono che l’esposizione prenatale a certe sostanze chimiche, come profumi e medicinali per via placentare e attraverso l’esposizione al latte materno postnatale, possa essere causa dei disturbi dello spettro autistico [8,6,7].
Nella discussione l’autrice sostiene che sia necessaria maggiore consapevolezza riguardo ai rischi legati ai profumi, non solo per le allergie, ma anche perché aumenta sempre di più il problema delle esposizioni passive alle fragranze chimiche, un problema che può causare gli stessi danni del fumo passivo.

Articolo originale
http://www.medical-hypotheses.com/article/S0306-9877(16)30862-3/fulltext
http://www.medical-hypotheses.com/article/S0306-9877(16)30862-3/pdf
abstract: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28478814

Bibliografia citata (per l’elenco completo consultare l’articolo originale)

1. Potera C. Scented products emit a bouquet of VOCs. Environ Health Perspect 2011;119:A16. http://dx.doi.org/10.1289/ehp.119-a16.
2. Uhde E, Schulz N. Impact of room fragrance products on indoor air quality. Atmos Environ 2015;106:492–502. http://dx.doi.org/10.1016/j.atmosenv.2014.11.020.
3. Devos SA, Constandt L, Tupker RA, Noz KC, Lucker GPH, Bruynzeel DP, et al. n.d. Relevance of positive patch-test reactions to fragrance mix. Dermat. contact, atopic, Occup. drug, 19, 43–7.
4. Nardelli A, Carbonez A, Drieghe J, Goossens A. Results of patch testing with fragrance mix 1, fragrance mix 2, and their ingredients, and Myroxylon pereirae and colophonium, over a 21-year period. Contact Dermatitis 2013;68:307–13. http://dx.doi.org/10.1111/cod.12056.
5. Taylor KM, Weisskopf M, Shine J. Human exposure to nitro musks and the evaluation of their potential toxicity: an overview. Environ Health 2014;13:14.
http://dx.doi.org/10.1186/1476-069X-13-14.
6. Darbre PD. Underarm antiperspirants/deodorants and breast cancer. Breast Cancer Res 2009;11(Suppl 3):S5. http://dx.doi.org/10.1186/bcr2424.
7. Zhang X, Jing Y, Ma L, Zhou J, Fang X, Zhang X, et al. Occurrence and transport of synthetic musks in paired maternal blood, umbilical cord blood, and breast
milk. Int J Hyg Environ Health 2015;218:99–106. http://dx.doi.org/10.1016/j.ijheh.2014.08.005.
8. Bagasra O, Golkar Z, Garcia M, Rice LN, Pace DG. Role of perfumes in pathogenesis of autism. Med Hypotheses 2013;80:795–803. http://dx.doi.org/10.1016/j.mehy.2013.03.014.

Firma anche tu la petizione: https://fragrancefreezone.jimdo.com/

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