Informazioni sulla elettrosensibilità

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Negli ultimi anni stanno aumentando le persone che contattato AMICA perché hanno dei sintomi di Elettrosensibilità, per esempio soffrono di insonnia quando lasciano acceso il modem Wi-Fi, oppure hanno mal di testa o di ronzii alle orecchie se usano il cellulare, oppure soffrono di bruciori alla pelle e di difficoltà di concentrazione da quando hanno installato il Wi-Fi nel loro ufficio, ecc.

L’elettrosensibilità ad oggi non è ancora riconosciuta dalle istituzioni mediche pubbliche come una vera e propria malattia, ma la ricerca scientifica ormai dimostra sempre più chiaramente che le esposizioni elettromagnetiche, anche molto al di sotto degli attuali limiti di legge, producono degli effetti biologici importanti (non termici) che potrebbero spiegare i sintomi della elettrosensibilità.

Per questo motivo AMICA consiglia a tutti, elettrosensibili e non, di ridurre quanto più possibile le esposizioni elettromagnetiche, come quelle di radiofrequenza emesse da Wi-Fi, tablet, smartphone, telefoni senza fili, compresi i cordless domestici. Visto che tutte queste tecnologie non si possono considerare completamente sicure per la salute e che possono avere degli effetti biologici significativi, è consigliabile preferire sempre delle comunicazioni via cavo.

Alcuni medici considerano l’elettrosensibilità una condizione ereditaria che fa percepire ad alcune persone i campi elettromagnetici. Questa particolare percezione può diventare una vera e propria malattia e una invalidità ambientale quando l’esposizione a campi elettromagnetici non solo viene percepita, ma produce anche dei sintomi.

Alcuni medici ritengono che l’elettrosensibilità possa essere dovuta a condizioni mediche che comportano un’infiammazione cronica (come la Borreliosi o Sindrome di Lyme) e un aumento dello stress ossidativo, come la Sensibilità Chimica Multipla o un avvelenamento da metalli pesanti.

Sarebbe utile valutare sempre con il proprio medico i fattori di rischio associati ad un aumento della sensibilità ai campi elettromagnetici.

Il Prof. Max Daunderer nel suo manuale sulla intossicazione da amalgama dentale, considera i metalli dell’amalgama responsabili dei sintomi della elettrosensibilità. Per saperne di più consigliamo di leggere il suo libro sull’amalgama che è tra le pubblicazioni di AMICA (clicca qui per sapere come avere i libro). Se si desidera avere maggiori informazioni sull’amalgama CLICCA QUI.

Riportiamo che alla nostra associazione si sono rivolte diverse persone che hanno iniziato a stare male dopo aver messo, per esempio, degli impianti di titanio. Servirebbero degli studi scientifici al riguardo.

Sul nostro sito c’è un ELENCO DI MEDICI che si occupano di medicina ambientale. In particolare il Prof. Dominique Belpomme, che visita a Parigi, ha condotto uno studio scientifico molto importante sulla elettrosensibilità e si avvale di alcuni test clinici che possono essere molto utili per dimostrare una condizione di invalidità fisica.

Molti pazienti ci hanno riferito che il dott. Rea della Clinica di Dallas consiglia a chi è elettrosensibile di cercare di “scaricare” il più possibile l’energia elettrostatica del corpo camminando, per esempio, il più possibile scalzi, indossando scarpe con la suola in cuoio invece che in gomma, camminando lungo corsi d’acqua o su bagnasciuga del mare perché l’acqua favorisce lo scarico dell’elettricità elettrostatica.

Nel Regno Unito il laboratorio Acumen ha messo a punto un’analisi degli addotti del DNA che è utile a dimostrare l’elettrosensibilità. Può chiedere informazioni al riguardo al dott. Andrea Cormano o alla Dott.ssa Viola presenti sempre nell’ELENCO DEI MEDICI sul sito di AMICA.

AMICA ha raccolto anche un ELENCO DI CONSULENTI che sono stati consigliati da Soci e Sostenitori che si sono trovati bene con loro. Alcuni si occupano proprio di misurazione dei campi elettromagnetici e di schermature.

Sul CANALE YOUTUBE di AMICA troverà molte interviste sui campi elettromagnetici e sulla elettrosensibilità.

Se si desidera diventare Sostenitore di AMICA per dare supporto alle attività di ricerca e di divulgazione di AMICA, per ricevere costanti aggiornamenti per email, per partecipare al gruppi Google di discussione, per accedere alle convenzioni riservate da alcune aziende ed, eventualmente, per richiedere una delle pubblicazioni di A.M.I.C.A. CLICCARE QUI.

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