L’esposizione al cadmio è correlata ad un aumento del rischio di cancro

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Fonte: Health and Environment Alliance
31 gennaio 2006
http://www.env-health.org/a/1995

Chi è esposto a cadmio nell’ambiente ha un maggiore rischio di ammalarsi di cancro secondo l’articolo dei ricercatori belgi dell’Università di Leuven che hanno pubblicato uno studio su The Lancet Oncology del 16 gennaio 2006.

Il cadmio ha effetti tossici e, a causa della sua lunga emivita, si accumula nel corpo. La quantità di cadmio espulso attraverso le urine può essere usata come biomarcatore di esposizione, che può avvenire attraverso cibo o acqua contaminata o attraverso l’inalazione di fumo di tabacco o di aria inquinata. Usando un campione casuale della popolazione, cioè 994 individui del Belgio del Nord-Est, il Prof. Staessen e i suoi colleghi hanno ricercato in prospettiva se l’esposizione ambientale al cadmio fosse associata ad un maggiore rischio di cancro, soprattutto ai polmoni.

Il gruppo di ricerca ha reclutato i partecipanti da un’area vicino a tre fornaci di zinco (alta esposizione) e li hanno confrontati con una popolazione di controllo che viveva in un’area di bassa esposizione. È stato misurato il cadmio nelle urine dal 1985 al 1989 e poi l’incidenza del cancro in questi individui fino al 30 giugno 2004.

All’inizio la concentrazione media di cadmio era di 12,3 nmol al giorno in coloro provenienti dall’area di alta esposizione rispetto a 7,7 nmol al giorno di coloro con bassa esposizione. Nel corso di un decorso medio di 17,2 anni sono stati identificati 5 casi di cancro letale (tra cui 18 ai polmoni). Il rischio generale di cancro era significativamente associato ad un’espulsione doppia di cadmio nelle urine.

Il Prof. Staessen ha dichiarato che “l’inquinamento prolungato derivante da fornaci non – ferrose continua ad oggi a rappresentare un rischio per la salute e richiede specifiche misure di prevenzione.”

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