L’EPA riconosce la MCS

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A cura di A.M.I.C.A.

Nelle proclamazioni che ogni anno diversi Governatori statunitensi firmano a maggio per promuovere la consapevolezza della MCS (http://www.mcsbeaconofhope.com), si legge che questa patologia è riconosciuta da vari enti e agenzie federali e locali, tra cui l’Agenzia per la Protezione Ambientale o EPA (Environmental Protection Agency). Stando al sito dell’EPA http://www.epa.gov/iaq/largebldgs/i-beam/text/fundamentals_of_iaq.html la Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è descritta così:

È riconosciuto generalmente che alcune persone possono essere sensibili a certi agenti chimici a livelli che non hanno effetti osservabili nella popolazione generale. È riconosciuto, inoltre, che certe sostanze chimiche possono produrre sensibilizzazioni, cioè le esposizioni ad alti livelli possono causare una sensibilizzazione alla stessa sostanza a livelli molto inferiori.

Diverse prove specifiche suggeriscono che un sottogruppo della popolazione possa essere particolarmente sensibile a bassi livelli di varie sostanze in quantità presenti comunemente negli ambienti domestici e di lavoro. Questa apparente condizione è nota come Sensibilità Chimica Multipla (MCS).

Gli individui con la MCS hanno apparentemente difficoltà a soggiornare nella maggior parte degli edifici. C’è un significativo disaccordo professionale riguardo l’esistenza della MCS e il suo meccanismo sottostante. I responsabili degli edifici potrebbero incontrare degli occupanti con una diagnosi di MCS. In queste circostanze la risoluzione delle lamentele con la guida fornita dall’I-BEAM (Strumento di Valutazione e Sistemazione degli Edifici) può essere possibile e a volte no. La responsabilità di trovare una sistemazione a questi individui è soggetta a negoziazione e può coinvolgere sistemazioni di telelavoro da casa o in un altro luogo.

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