Malati di MCS, cittadini senza diritto di voto

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Roma, 2 aprile 2005 – Centinaia di cittadini italiani affetti da Sensibilità Chimica Multipla (MCS) non possono esercitare il proprio diritto/dovere di voto perché impossibilitati ad entrare nelle scuole dove sono ospitati i seggi. Le scuole, infatti, sono talmente inquinate chimicamente che negli USA la MCS è soprannominata “Toxic teacher syndrom” per la notevole frequenza con cui colpisce gli insegnanti. Gli ambienti scolastici, non solo, sono ristrutturati di frequente, ma sono anche trattati periodicamente con insetticidi e puliti con detergenti aggressivi per assicurare un alto livello di (presunta) igiene e sicurezza, oltre alla quotidiana presenza di materiale scolastico come quaderni, libri, pennarelli, matite, zaini sintetici ecc..

“E’ il secondo anno che provo a chiedere di poter votare all’ingresso della scuola dove è ubicato il mio seggio, ma la legge non prevede questa possibilità – commenta Francesca, giornalista professionista e cofondatrice di A.M.I.C.A. – dovrei per forza recarmi all’interno; al massimo possono farmi votare in un seggio al primo piano piuttosto che al secondo, ma io non posso entrare in una scuola se non mettendo a repentaglio la mia vita, tanto più che in caso di emergenza non potrei nemmeno recarmi al Pronto Soccorso, visto che non ce n’è uno a Roma attrezzato ad accogliere i malati di MCS”. E’ stato anche proposto a nostri associati un ricovero in ospedale perché come degenti si può esercitare il diritto di voto; ma cosa replicare ad una simile proposta quando è arcinoto che per un malato di MCS l’ospedale è inaccessibile!!

Il voto per le elezioni regionali è estremamente importante, dato che le regioni hanno competenza in merito al riconoscimento delle patologie rare. Ad oggi hanno riconosciuto la MCS, autorizzando l’esenzione dal ticket e avviando i primi studi sulle strategie socio-sanitarie, la Regione Toscana, Emilia Romagna e Abruzzo.

Viviamo in una condizione di totale assenza di diritto: diritto alle cure (che per la MCS ci sono, ma disponibili solo all’estero); diritto al lavoro e allo studio; diritto alla socializzazione (per noi le persone sono delle “bombe chimiche” con i loro profumi, deodoranti e abiti lavati con detersivi chimici) – prosegue l’attivista di A.M.I.C.A. – oggi, senza poter votare non possiamo nemmeno esprimere il nostro desiderio di cambiamento di un’amministrazione regionale che per noi malati non ha fatto assolutamente niente, né possiamo premiare, invece, quelle regioni che hanno lavorato bene!

A.M.I.C.A., che dal 2003 ha lanciato una campagna di riconoscimento della MCS con una petizione di 20.000 firme, rinnova l’invito al Ministro Sirchia di riconoscere la malattia come patologia invalidante e di promuovere strategie di supporto ai malati.

Associazione A.M.I.C.A.

(La MCS comporta una disabilità fisica grave, per cui le barriere chimiche sono parificabili a quelle architettoniche e, come tali, vanno abbattute, ma serve una legge specifica, come gli articoli sulla MCS all’interno dell’American Disability Act statunitense.

La Sensibilità Chimica Multipla (http://www.infomcs.org) comporta una reazione che coinvolge molti organi ogni volta che un malato entra in contatto con sostanze chimiche comuni, attraverso il contatto della pelle o anche solo inalandone minime tracce che normalmente sono tollerate dalla maggior parte delle persone.

Le sostanze che scatenano le reazioni sono le più varie: dai profumi alle lacche per capelli, dall’alcool ai disinfettanti, dal fumo di sigaretta a quello delle stufe a gas o a legna, dai materiali odontoiatrici a quelli per le protesi chirurgiche, dalle esalazioni di nuovi tappeti o moquette ai prodotti per le pulizie domestiche, dalle vernici ai conservanti del legno, dagli insetticidi ai pesticidi o erbicidi, dalle sostanze chimiche usate nei tessuti a quelle usate per la stampa o lo sbiancamento della carta, ecc.)

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