Percezione degli odori nella MCS, nuovo studio giapponese

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E’ stato pubblicato su PLoS One nel novembre 2013 (8(11):e80567. doi: 10.1371/journal.pone.0080567) un nuovo studio dal titolo “Cambiamenti nella perfusione cerebrale durante la stimolazione olfattiva nei pazienti con Sensibilità Chimica Multipla: uno studio basato su spettroscopia ad infrarossi multi-canale” dagli autori Azuma K, Uchiyama I, Takano H, Tanigawa M, Azuma M, Bamba I, Yoshikawa T. che fanno parte del Diparrimento di Medicina Ambientale e di Scienze del Comportamento, Facoltà di Medicina dell’Università di Kinki, Osakasayama, Osaka, Japan ; Laboratorio dell’Edificio Malato, Divisione della Ricerca di Base, Centro per la Ricerca medica Louis Pasteur, Kyoto, Giappone.
Riassunto

La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è caratterizzata da uno stress somatico per l’esposizione agli odori. I pazienti con MCS metabolizzano gli odori in modo diverso dai controlli. Questa trasformazione degli odori può essere associata all’attivazione nell’area prefrontale collegamento alla corteccia cingolata anteriore, che è stata suggerita come un’area di attivazione correlata agli odori nei pazienti con MCS.

In questo studio, tale attivazione è stata definita come un aumento significativo del flusso sanguigno cerebrale regionale (rCBF) a causa della stimolazione agli odori.

Utilizzando una scheda per il test olfattivo ben progettata, sono stati indagati i cambiamenti della perfusione cerebrale nella corteccia prefrontale (PFC) dopo la stimolazione olfattiva con diversi odori diversi. E’ stata eseguita la spettroscopia ad infrarossi multi-canale in 12 pazienti con MCS e in 11 controlli. Il test di stimolazione olfattiva è stato continuamente ripetuto 10 volte. Lo studio ha incluso anche la valutazione soggettiva dello stato fisico e psicologico e la percezione degli odori irritanti e piacevoli.
Sono stati osservati cambiamenti significativi nella perfusione cerebrale della corteccia prefrontale nei pazienti con MCS sia nella parte destra che in quella sinistra del cervello, come aree distinte da quella centrale della corteccia prefrontale, rispetto ai controlli.

I pazienti con MCS distinguono in modo corretto gli stimoli privi di odore in 10 ripetizioni di odori durante la prima fase del testi di stimolazione olfattiva, ma non nella parte finale.

Questi risultati suggeriscono che l’elaborazione dell’informazione prefrontale associata ai circuiti neuronali che controllano l’elaborazione, la memoria e il riconoscimento degli odori di esperienze passate di esposizione chimica svolgono un ruolo significativo nella patologia di questo disturbo.

Articolo completo: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3836968/pdf/pone.0080567.pdf

Traduzione del riassunto di Francesca Romana Orlando per AMICA

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