Rapporto U.S.A. sull’esposizione umana a sostanze chimiche

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Comunicato stampa del 21 luglio 2005 del CDC
Traduzione a cura di A.M.I.C.A. – http://www.infoamica.it

Il Centro (statunitense) per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) ha pubblicato lo scorso 21 luglio il Terzo Rapporto Nazionale sull’Esposizione Umana a Sostanze Chimiche Ambientali da cui emerge un significativo calo dell’esposizione a fumo passivo e una continua diminuzione dei livelli di piombo nel sangue dei bambini.

Lo studio suggerisce la necessità di maggiore ricerca sugli effetti dell’esposizione a bassi livelli di cadmio. “Questo è lo studio più ampio riguardo all’esposizione degli americani alle sostanze chimiche ambientali e dimostra che stiamo facendo degli enormi passi in avanti”, ha commentato il Direttore del CDA, dott.ssa Julie Gerberding. Non solo diminuisce l’esposizione a fumo di tabacco, ma sono scesi drasticamente anche i livelli di una sostanza chimica chiamata cotonina, che è un marker dell’esposizione dei non fumatori a fumo passivo. Rispetto ai livelli medi misurati la prima volta dal 1988 al 1991, quelli rilevati tra il 1999 e il 2002 sono scesi del 68% nei bambini, del 69% negli adolescenti e circa del 75% negli adulti.

Alcune fette della popolazione, tuttavia, sono a grande rischio: il rapporto mostra che gli americani di colore non ispanici hanno livelli doppi degli americani bianchi non ispanici o di americani messicani. I livelli dei bambini, inoltre, sono doppi di quelli degli adulti.

Continuano, poi, a scendere i livelli di piombo nel sangue dei bambini. I nuovi dati relativi al 1999-2002 indicano che l’1.6% di bambini tra 1 e 5 anni hanno livelli alti di piombo nel sangue (oltre 20mcg per decilitro, livello di sicurezza, secondo CDC), mentre nei primi anni ’90 la percentuale era del 4,4%.

“L’abbassamento dei livelli di piombo nel sangue dei bambini è stato uno degli obiettivi più importanti negli ultimi 30 anni – ha commentato il dott. Jim Pirkle, Deputy Director for Science al Laboratorio di Salute Ambientale del CDC – tuttavia il CDC è ancora preoccupato per l’esposizione a piombo derivante dalla polvere di casa contaminata dal piombo o verniciate con pitture a base di piombo”. “Non c’è un limite di sicurezza per la presenza di piombo nel sangue dei bambini – ha concluso il dott. Pirkle – questi devono perciò essere protetti controllando ed eliminando le fonti di piombo prima che vengano esposti”.

Un elemento preoccupante emerso dalla ricerca del CDC riguarda l’esposizione al cadmio.

Recenti studi hanno dimostrato che livelli bassi di cadmio nelle urine (pari a 1mcg per 1g di creatinina) possono essere associati ad un danno renale subdolo e ad un accresciuto rischio di bassa densità minerale nelle ossa. Il rapporto del CDC indica che circa il 5% della popolazione statunitense di 20 anni o più ha un livello di cadmio nelle urine vicino a questo limite. Il fumo di sigaretta è verosimilmente la fonte di questa presenza di cadmio nelle urine. Serve maggiore ricerca per stabilire, secondo CDC, gli effetti di questi livelli di cadmio sulla salute di questa fetta della popolazione adulta.

Il Terzo Rapporto del Laboratorio di Salute Ambientale del CDC ha misurato 148 sostanze chimiche, 38 delle quali non erano mai state misurate nella popolazione statunitense – neanche nella forma di metabolici nel sangue o nelle urine. Sono stati raccolti campioni da circa 2400 partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) tra il 1999 e il 2002.

NHANES è la ricerca statistica sempre attiva sulla popolazione statunitense, che fornisce dati di esposizioni sulla popolazione per età, sesso, razza e gruppo etnico.

Oltre al piombo e al cadmio, il Rapporto del CDC comprende dati su sostanze chimiche come il mercurio e altri metalli; gli ftalati; i pesticidi organoclorati e organofosfati; insetticidi piretroidi; erbicidi; idrocarburi policiclici aromatici; diossina; bifenili policlorati; fitoestrogeni.

Il CDC ha condotto questa ricerca per capire meglio i rischi per la salute delle esposizioni chimiche ambientali. Servirà della ricerca specifica per determinare la relazione tra i livelli di sostanze chimiche trovate nel sangue o nelle urine ed eventuali patologie.

Il Rapporto completo è disponibile on line:
http://www.cdc.gov/exposurereport/
contatto stampa al CDC: (404)639-3286

Il Comunicato è stato tradotto da Francesca Romana per L’Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale – A.M.I.C.A. –http://www.infoamica.it

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