La Risoluzione di Roma richiede il pieno riconoscimento della Sensibilità Chimica Multipla

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Comunicato Stampa – Roma, 17 gennaio 2015

Si è tenuto il 15 il 16 Gennaio 2015 a Roma nella Sala del Refettorio, Palazzo San Macuto, Camera dei Deputati (Via del Seminario 76) il convegno internazionale “Sensibilità Chimica Multipla (MCS): terapie e prevenzione” organizzato dall’Associazione Malattie da Intossicazione Chimica e/o Ambientale (AMICA). L’evento ha ricevuto l’Adesione del Presidente della Repubblica Italiana, il Patrocinio del Senato della Repubblica Italiana, della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Salute, della Regione Lazio e di Roma Capitale.

A conclusione del convegno i ricercatori hanno prodotto una risoluzione che fa il punto sulle conoscenze scientifiche sulla MCS. Si tratta di una malattia organica che comporta la sensibilità a sostanze chimiche in quantità molto basse che non sono considerate tossiche per la media della popolazione. E’ una malattia organica, multi-organo che presenta una serie di complicazioni come infiammazione cronica, stress ossidativo e problemi neurologici e immunitari.

I medici intervenuti al convegno hanno presentato diversi approcci clinici, ma soprattutto hanno concordato che, in assenza di studi risolutivi sull’efficacia delle terapie, è necessario un approccio curativo integrato come quello adottato dal Dipartimento di Salute Pubblica della Regione di Halifax nel Canada. La responsabile dell’ospedale di Halifax, la Dott.ssa Tara Sampalli ha descritto in che modo il paziente con MCS venga preso in cura da un team di specialisti i quali sono impegnati a riportare ad una vita quanto più normale possibile il malato, aiutandolo in ogni aspetto, come la gestione del rapporto con il medico di base, con il datore di lavoro per l’identificazione di un’ adeguata sistemazione lavorativa e, se necessario, con l’assistenza sociale per trovare una soluzione abitativa. In questo modo si è visto che c’è un enorme risparmio di risorse economiche per il Sistema Sanitario.

Il Prof. Martin Pall, professore emerito della Washington State University ha descritto il suo modello biochimico di interpretazione della MCS che comporta un’iper-eccitazione del sistema nervoso centrale a seguito di un aumento dello stress ossidativo. Il suo modello è coerente sia con le scoperte della Dott.ssa Chiara De Luca, ricercatrice biochimica, che ha osservato la carenza di enzimi specifici nei pazienti con MCS, sia con gli studi basati su SPECT dei due ricercatori italiani dell’Università Tor Vergata di Roma, il Prof. M. Alessandrini e il Dott. A. Micarelli, che hanno scoperto l’attivazione di alcune aree specifiche del cervello a seguito di test di provocazione nei pazienti con MCS rispetto ai controlli.

La Risoluzione di Roma sulla Sensibilità Chimica Multipla ricorda che, secondo l’Istituto Robert Koch di Berlino (2002), la qualità della vita delle persone con MCS è inferiore a quella di chi è affetto da malattia cardiovascolare grave, ma i fondi per il trattamento della MCS sono trascurabili rispetto a quelli destinati alla malattia cardiovascolare. I dati sulla malattia sono allarmanti dal momento che questa colpisce tra il 3 e il 9% della popolazione, soprattutto le donne, ma mancano dati ufficiali italiani.

Il Dott. Fiorenzo Marinelli dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna, inoltre, ha denunciato che molti pazienti con MCS lamentano anche sintomi di Elettrosensibilità con reazioni ai campi elettromagnetici di alta e bassa frequenza presenti nella vita quotidiana, come telefoni cellulari, tablet, computer, reti Wi-Fi, elettrodomestici, tv, ecc.. I meccanismi di questa interazione devono essere approfonditi, ma si può supporre che siano coinvolti effetti non termici dei campi elettromagnetici che interagiscono con la corretta funzionalità cellulare così come l’apertura della barriera ematoencefalica indotta dalla radiofrequenza che potrebbe favorire l’ingresso nel cervello di composti tossici.

“In occasione di questo convegno siamo stati contattati da diversi parlamentari che ci hanno chiesto un incontro, ha dichiarato la Dott.ssa Francesca Romana Orlando, giornalista esperta di divulgazione scientifica e Vice Presidente di A.M.I.C.A., e siamo convinti che con questa risoluzione potremo incoraggiare le istituzioni ad aggiornarsi sulle ultime scoperte scientifiche per dare una risposta concreta ai bisogni dei malati, che non sono esclusivamente di cure mediche, ma anche di tutela dei diritti fondamentali, come il diritto ad un luogo di lavoro bonificato e, almeno nei casi più gravi e invalidanti, ad un alloggio sicuro lontano da fonti inquinanti”.

RESOLUTION OF ROME 15 JAN 2015

RISOLUZIONE DI ROMA 15 GEN 2015

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