Sensibilità Chimica Multipla in America: aumentati i casi del 300% negli ultimi 10 anni

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Una nuova ricerca dell’Università di Melbourne denuncia che un americano su quattro riferisce di soffrire di sensibilità chimica, circa la metà di questo gruppo ha una diagnosi medica di Sensibilità Chimiche Multipla (MCS) e soffre di problemi di salute dovuti all’esposizione a prodotti comuni chimici e ad inquinanti vari, come spray per insetti, vernici, prodotti per le pulizie, profumi ed esalazioni petrolchimiche.

La ricerca è stata condotta da Anne Steinemann, professoressa d’Ingegneria Civile e Presidente delle Città Sostenibili, presso l’Università di Melbourne – Facoltà di Ingegneria, ed è stata pubblicata sul Journal of Occupational and Environmental Medicine. La professoressa Steinemann è una esperta internazionale di inquinanti ambientali, di qualità dell’aria e degli effetti sulla salute pubblica.

La prof.ssa Steinemann ha scoperto che negli Americani adulti l’incidenza della sensibilità chimica è aumentata negli ultimi dieci anni di oltre il 200 % e che la diagnosi di MCS è aumentata di oltre il 300 %. Si stima che in tutta l’America 55 milioni di adulti abbiano una sensibilità chimica o la MCS.

Lo studio ha utilizzato un sondaggio on-line con un campione casuale nazionale di 1.137 persone, rappresentativo per età, sesso e area geografica, selezionato da un grande elenco web informatico di proprietà della Survey Sampling International (SSI).

Lo studio ha rilevato che, quando esposti a fonti problematiche, le persone con la MCS sperimentano una serie di effetti negativi sulla salute, da emicranie e vertigini, a difficoltà respiratorie e problemi cardiaci. Per il 76% delle persone, la gravità degli effetti può essere invalidante.

“Le persone con MCS sono come ‘canarini umani’, cioè reagiscono prima degli altri e in modo più severo agli inquinanti chimici, anche per bassi livelli di esposizione, ” ha dichiarato la professoressa Steinemann.

Lo studio ha anche rilevato che il 71 % delle persone con MCS sono asmatiche e l’86,2 % di chi ha la MCS riporta problemi di salute correlati a prodotti di consumo profumati, come i deodoranti ambientali, i prodotti per il bucato profumati, i prodotti per le pulizie, le candele profumate, i profumi e i prodotti per la cura personale.

Si stima, inoltre, che 22 milioni di Americani affetti da MCS abbiano perso giornate di lavoro o un posto di lavoro nell’ultimo anno a causa di patologie correlate alla esposizione sul luogo di lavoro a prodotti di consumo profumati.

Al fine di ridurre i rischi e i costi per la salute, la professoressa Steinemann raccomanda di scegliere prodotti privi di profumi e di applicare politiche di divieto di profumo nei luoghi di lavoro, nelle strutture sanitarie, nelle scuole e in altri ambienti interni.

Scaricare l’articolo completo sul sito web della professoressa Steinemann http://www.drsteinemann.com/publications.html (articolo in alto) o sul Journal of Occupational and Environmental Medicine.

Comunicato Stampa dell’Università di Melbourne, Australia
Martedì 13 marzo 2018

Traduzione di Donatella Stocchi

scarica qui l’articolo completo Ricerca MCS 2018 finale

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