Malattie immunotossicologiche

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Prof. Dott. O. Tapparo e Dott. H. von Rolbeck
Presentato al Convegno dell’Istituto Superiore di Sanità a ROMA il 15.10.2004

La MCS è una sintomatologia descritta per la prima volta negli Stati Uniti a metà degli anni ΄80 come:
–  Ipersensibilità a Prodotti Chimici anche in Minime Concentrazioni
–  Disturbi poco evidenti
–  Colpisce diversi sistemi di organi
–  Valori clinici non chiari
–  Risultati dei laboratori di chimica non evidenti
Queste supposizioni non cambiano il problema di questa sintomatologia.

PROBLEMA

Solitamente la diagnosi MCS si fa per esclusione.
Si inizia analizzando ed escludendo i seguenti fattori:
–  Motivi tossicologici
–  Meccanismi neurologici
–  Analisi del sistema immunitario
–  Motivi psicologici
–  Possibili fattori genetici

RICERCA
Grazie a nuove ricerche sappiamo che la MCS è un:
–  Infiammazione Cronica
–  IFN reagisce fortemente sotto l’esposizione di BTX (Benzolo, Toluolo, e xilolo)
–  IL10 reagisce fortemente sotto l’esposizione di BTX
–  Infezioni locali da ricercare in genere nella mandibola, denti e zone nasali
SINTOMI
I sintomi (in genere causati da minime sostanze chimiche), arrossamenti, in particolare alle mani, bruciori alla pelle e al corpo in caso di contatto, capogiri, disturbi circolatori, tremore, disturbi di coordinazione, disturbi del linguaggio, memoria, gastrite, enterite, debolezza, continua sonnolenza, bronchite e sinusite cronica.
FATTORI AGGRAVANTI
–  Veleni Tossici   (Formaldeide, BTX, Stirol, Ozono)
–  Elettricità (Alta tensione, Telefoni cellulari)
–  Campi magnetici, televisori
–  Fattori elettromagnetici (luce UV, Laser)
–  Sostanze chimiche (DDT, Diluenti)
–  Metalli (Impianti, Amalgama)
–  Detergenti (Petrolio, Metalli, Conservanti)
–  Bellezza (Piercing, Tatoo con legature in metallo)
–  Medicinali (Conservanti con Hg, Formaldeide)
–  Cibo (Fast Food, Conservanti, Coloranti)
–  Alimentazione anche biologica (produce a lungo termine intolleranza)
–  Rumori permanenti (Traffico stradale, Musica ad alto volume)
ZONA PROBLEMATICA – DENTI – MANDIBOLA – MOLTI PAZIENTI MCS, CFS, PARKINSON, DIABETICI, ECC..
Li troviamo in paesi dove in genere vengono usati metodi odontoiatrici come:
–  Devitalizzazione del dente
–  Impianti e Costruzioni con diversi tipi di metalli per la ricostruzione di lesioni dentarie.
Le nostre ricerche hanno trovato un diretto riferimento tra le tecniche odontoiatriche e la MCS. Batteri specifici della  bocca e dei denti possono assorbire i  metalli, così, un metallo inorganico diventa organico e viene assimilato dal  corpo, soprattutto dai tessuti grassi.  La barriera ematoencefalica del cervello viene spezzata. Le conseguenze sono disturbi del Sistema Nervoso Centrale.
Infezioni, come profonde carie, si localizzano nell’osso e causano nel tempo disturbi a organi come stomaco e sistema ormonale.
– La Formaldeide si trova nei tessuti morti dell’osso, soprattutto nei denti devitalizzati, dove si espande.
– La Formaldeide, i metalli e altre tossine producono insieme in pratica circa 30 volte gli effetti di una sola tossina, da misurare nel tessuto dell’osso (dente).
– La Formaldeide provoca il cancro (WHO 2004).
– Le Bioamine, molto tossiche, come cadaverina, putrescina, istamina e tryptamina, si formano in questo settore, creando complicazioni.
– I fattori genetici non sono sufficienti per eliminare questi aspetti
TERAPIA
Prima di iniziare la terapia, il dottore e il dentista devono stabilire un percorso di cura, con l’assenso del paziente:

1) capire e accettare le possibilità ed le esperienze di reazione del malato sia  a casa che in clinica.

2) essere informato sulle esperienze fatte dal paziente con sostanze, così da evitargli un ulteriore trauma.

3) informare che la cura è lunga e richiede una permanente assistenza medica con agopuntura, detossificazione, ecc… l’insicurezza del paziente svanisce dopo lunghi e faticose fasi d’incertezza.

Una cura odontoiatrica oggi è possibile grazie alla possibilità di poter misurare le tossine, cioè le bioamine. Per curare quest’infezione, non basta estrarre il dente, soprattutto se è devitalizzato, bisogna disinfettare e pulire la gengiva e ricostruire l’osso con del materiale biologico o materiale osseo autologo.
Nella MCS non vale il detto “niente è possibile”, perché tutto è possibile. Un team altamente specializzato (dottore e dentista), può intervenire, perché il paziente possa  stabilizzarsi e migliorarsi.

Per diagnosticare, curare e guidare un malato di MCS, è fondamentale utilizzare pratiche diagnostiche e cure specifiche. Questo tipo di approccio col malato di MCS gli consentirà di bloccare o migliorare la sua situazione clinica.

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