Nuovi Criteri Diagnostici per la Fibromialgia

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Recensione di un nuovo studio
Fonte: Our Toxic Times, pubblicazione del Chemical Injury Information Network, giugno 2010
Traduzione a cura di A.M.I.C.A.

L’American College of Rheumatology (ACR) ha proposto una serie di criteri diagnostici per la Fibromialgia che includono sintomi comuni quali l’affaticamento (astenia), i disturbi del sonno ed i problemi cognitivi, oltre al dolore. I nuovi criteri sono pubblicati nell’edizione di Maggio della rivista dell’ ACR, Arthritis Care & Research.

“Questi nuovi criteri riconoscono che la Fibromialgia è qualcosa in più che solamente dolore fisico”, ha detto Robert S. Katz, uno degli autori dei nuovi criteri e reumatologo al Rush University Medical Center. “Ciò è molto importante per i pazienti che soffrono dei sintomi ma non hanno una diagnosi. Una diagnosi precisa può portare ad un trattamento più mirato e di successo, e a ridimensionare lo stress derivato dall’incertezza.”

Le indagini di laboratorio di routine non permettono di identificare la Fibromialgia, una condizione caratterizzata da dolore, di origine sconosciuta, dalla testa ai piedi ed astenia.

La diagnosi, infatti, veniva fatta tramite un test per i Tender Points, un esame fisico incentrato su 18 punti presenti in tutto il corpo. Quando viene applicata una pressione leggera su questi punti, raggruppati intorno al collo ed in aree delle spalle, del petto, delle anche, delle ginocchia e dei gomiti, il paziente fibromialgico sente indolenzimento o dolore.

Per soddisfare i precedenti criteri diagnostici, che sono stati stabiliti nel 1990, i pazienti devono presentare dolore diffuso in tutti e quattro i quadranti del corpo, per una durata minima di 3 mesi, e provare dolore moderato ed indolenzimento almeno in 11 dei 18 Tender Points specifici.

“Ci sono numerosi difetti nei criteri precedenti, che non prendevano in considerazione l’importanza di sintomi comuni tra cui un senso di affaticamento importante, la mancanza di chiarezza mentale e problemi di memoria, di sonno e le capacità limitate di svolgere le normali attività”, dice Katz.

Secondo Katz, il dolore fibromialgico può fluttuare, fatto che influisce sul numero di Tender Points, ed il test dei Tender Points non misurava in modo adeguato la gravità dei sintomi o l’efficacia di nuovi trattamenti.

“Il test dei Tender Points, inoltre, comporta un errore metodologico riguardo i due generi [maschile e femminile], poiché gli uomini possono riferire dolore diffuso, ma in genere non sono indolenziti come le donne.

La Fibromialgia può non esser sufficientemente diagnosticata, sia negli uomini che nelle donne, a causa dell’affidabilità [scarsa]degli 11 Tender Points ed anche per l’inadeguata considerazione di altre caratteristiche centrali della malattia”, ha detto Katz.

Inoltre, a causa della confusione che riguarda il test dei Tender Points, gli autori notano che la maggior parte dei medici di base non si preoccupa di controllare i Tender Points, o che non li controlla in modo corretto. Di conseguenza la diagnosi di Fibromialgia nei pazienti è stata spesso una diagnosi basata sui sintomi.

I nuovi criteri standardizzano la diagnosi basata sui sintomi, affinché tutti i medici usino la stessa procedura.

Il test dei Tender Points viene sostituito da un indice di dolore diffuso [WPI, Widespread Pain Index] e da una scala sulla gravità dei sintomi [SS, Symptoms Severity].

Il punteggio dell’indice di dolore diffuso [WPI] viene determinato contando il numero delle aree del corpo dove il paziente ha sentito dolore nella settimana precedente. La checklist è costituita da 19 aree specifiche.

Il punteggio della gravità dei sintomi [SS] viene determinato valutando in una scala da 0 a 3, dove 3 è la peggiore, la gravità di tre sintomi comuni: l’affaticamento, il sonno non ristoratore, ed i problemi cognitivi.

Possono essere aggiunti 3 punti addizionali che rendono conto di ulteriori sintomi [somatici]come intorpidimento, vertigini, sindrome dell’intestino irritabile o depressione.
Il punteggio finale della gravità dei sintomi [del SS]è tra 0 e 12.
Per soddisfare i criteri per la diagnosi di Fibromialgia il paziente deve avere:
· 7 o più aree dolenti ed il punteggio della gravità dei sintomi [SS] maggiore o uguale a 5;
· oppure da 3 a 6 aree dolenti ed il punteggio della gravità dei sintomi maggiore uguale a 9.

Alcuni criteri rimarranno immutati. I sintomi devono esser presenti da almeno 3 mesi ed il paziente non deve presentare disturbi che possano giustificare il dolore. Per sviluppare e testare i nuovi criteri i ricercatori hanno effettuato uno studio multicentrico con 829 pazienti precedentemente diagnosticati come fibromialgici e con un gruppo di controllo di pazienti reumatici con disturbi non infiammatori usando l’esame obbiettivo e questionari.

I dati sono stati elaborati dalla National Data Bank for Rheumatic Disease. Gli autori notano un numero di limitazioni nello studio. Raccomandano un test di follow-up presso il medico di base che includa pazienti con altre patologie reumatiche per determinare l’incidenza di errore nella classificazione.

Lo studio è stato finanziato dalla Lilly Research Laboratories. La Lilly Research Laboratories non ha partecipato al disegno dello studio, né revisionato il testo o presentato l’abstract.

Bibliografia
Friederick Wolfe, Daniel J Clauw et al.
The American College of Rheumatology Preliminary Diagnostic Criteria for FM and Measurement of Symptoms severity.
Arthritis Care and Research 2010;62 (5):600 DOI: 10.1002/acr. 20140

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