Legge esemplare sui pesticidi in Canada. La prevenzione e la scienza finalmente illuminano le scelte politiche

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A cura di A.M.I.C.A.


Il 17 aprile 2006 il Ministero dell’Ambiente e il Governatore del Quebec hanno approvato una modifica al Codice dei Pesticidi che ha raccolto un coro unanime di consensi da parte dei cittadini per il suo impianto volto a proteggere la salute innanzitutto; si tratta della prima legge così impostata nel Nord America e forse nel mondo.

Il dr. Warren Bell, dell’Associazione Canadese dei Medici per l’Ambiente, ha dichiarato: “La Coalizione per le Alternative ai Pesticidi (CAP) è profondamente grata per la lungimiranza e il coraggio impressionante del Governatore del Quebec, come dimostra la sua approvazione del Codice dei Pesticidi. Ci sono nuove ricerche sugli effetti sinergici dei pesticidi con altre tossine, così come nuove ricerche sui pesticidi contenuti nei prodotti (cioè non valutate come sostanze isolate) o sui tumori infantili, sul carico tossico di pesticidi e di altre sostanze chimiche nel corpo.

Queste ricerche dovevano essere fatte quarant’anni fa, ma così non è stato fatto. Oggi finalmente la ricerca approfondita dimostra in modo sempre più chiaro quanto insidiosi e devastanti siano realmente gli effetti dei pesticidi. La solita litania dell’industria – che questi prodotti sono studiati in modo approfondito e regolati – suona come una propaganda insensata così come è sempre stata. Queste nuove ricerche chiariscono più che mai che queste sostanze dovrebbero essere evitate a tutti i costi come il Collegio dei Medici di Famiglia dell’Ontario ha sempre sostenuto.

Elizabeth Gillette, ricercatrice associata in Antropologia all’Università della Florida, ha detto: “La ricerca ha dimostrato ripetutamente una forte relazione tra l’uso di pesticidi e una diminuzione delle capacità fisiche e mentali nei bambini. Per alcuni questa perdita di capacità è minima, ma su scala sociale anche una perdita di 5 punti del Q1 significa un aumento del 57% nei ritardati mentali e un 57% di diminuzione nelle persone mentalmente dotate. Il risultato è una perdita di persone capaci di leadership creativa e di invenzione e un aumento netto delle spese mediche e di formazione per chi ha bisogno di cure specialistiche. Le città del Nord America dovrebbero seguire la messa al bando dell’uso non indispensabile di pesticidi previsto oggi nel Quebec”.

Il Prof. Warren Porter, docente di Zoologia e di Tossicologia Ambientale dell’Università del Wisconsin, Madison, si è congratulato con il Quebec, aggiungendo: “I nostri pesticidi e fertilizzanti comunemente usati dimostrano l’induzione di aborti e il riassorbimento di feti, cambiamenti immunologici, neurologici e ormonali in animali da laboratorio esposti a livelli ambientali rilevanti. Il lavoro di altri scienziati ha evidenziato effetti importanti. sulla salute di bambini e di adulti, causati da esposizioni a pesticidi. Centinaia di studi pubblicati su riviste accreditate e revisionate da pari dimostrano una vasta gamma di effetti sugli animali o su umani causati da esposizioni ambientali o controllate in laboratorio a pesticidi, soprattutto a erbicidi: “L’ingrediente attivo che normalmente viene registrato è solo una minima parte della formulazione del prodotto venduto al consumatore. Le procedure di registrazione non comprendono regolarmente test sulle miscele di ingredienti attivi e soprattutto di solventi e di propellenti (surfactants) contenuti nelle miscele che hanno una propria attività biologica. I solventi solubili nei grassi sono una “chiave universale” per penetrare la pelle e le membrane cellulari, attraversando così la barriera ematoencefalica e la placenta del feto. I propellenti (surfactants) sono una “chiave universale” di ingresso attraverso la superficie respiratoria dei polmoni”.

“Le formulazioni ‘da banco’ vendute al dettaglio possono contenere dei contaminanti della produzione non registrati che potrebbero essere biologicamente attivi – ha aggiunto il Prof. Porter – Le procedure di registrazione non comprendono dei test per gli effetti neurologici, endocrini o immunitari, soprattutto per le componenti presenti nelle proporzioni di una parte per milione o una parte per miliardo, che sono quelle a cui avvengono generalmente gli effetti endocrini. Il sistema nervoso, quello immunitario e quello endocrino sonno strettamente interconnessi e comunicano l’uno con l’altro, producendo effetti su tutti e tre i sistemi, anche se è uno solo ad essere danneggiato”.

“Un recente studio, revisionato da pari e pubblicato su uno dei più prestigiosi giornali, da un gruppo dei più eminenti specialisti di medicina riproduttiva al mondo, ha dimostrato che la dose lineare di risposta, assunta come parametro nel processo legislativo, potrebbe sottovalutare gli effetti biologici delle sostanze chimiche dannose per il sistema endocrino fino a 10.000 volte nel caso di dosi molto basse” (W.V. Welshons e altri, Larte Effects from Small Exposures. I. Mechanisms for Endocrine-Disrupting Chemicals with Estrogenic Activity,Environmental Health Perspectives, vol.111 n.8, giugno 2003).

Edith Smeester, biologa e portavoce della Coalizione CAP, sostiene che è arrivato finalmente il momento di prendersi cura delle persone danneggiate da pesticidi e da altre esposizioni chimiche e di riabilitarle socialmente. “Il Governo – ha concluso Smeester – deve ricordare la lezione appresa dalle cause legali contro il tabacco e far pagare il risarcimento a chi ha causato questi danni”.

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