Consigli per i cittadini
Da anni si rivolgono all’Associazione di volontariato AMICA tanti cittadini e comitati preoccupati per gli effetti nocivi delle radiazioni elettromagnetiche della telefonia mobile e del Wi-Fi.
AMICA risponde che ci sono 60 giorni di tempo dal momento in cui si è venuti a sapere della nuova installazione, per opporsi al TAR o davanti al Presidente della Repubblica. L’opposizione al TAR richiede l’intervento di un avvocato e il pagamento della parcella e dei relativi oneri (generalmente circa 5000 Euro), ma è l’unico modo davvero efficace per cercare di bloccare una nuova installazione.
Oggi le procedure di autorizzazione dei ripetitori della telefonia mobile sono state molto semplificate per agevolare l’industria e per questo servono avvocati esperti per trovare delle irregolarità nelle procedure burocratiche.
Se l’avvocato lo ritiene necessario, si può fare una misurazione del campo elettromagnetico emesso dalle antenne per verificare che siano rispettetate le emissioni previste dal progetto o anche delle misurazioni prima della installazione per verificare l’impatto ambientale delle nuove installazioni.
Puoi chiedere consiglio ai consulenti ed avvocati esperti che si occupano proprio di queste situazioni. AMICA ha pubblicato il libro “Strategie legali per difendersi dal rischio elettromagnetico” con i contributi dei maggiori esperti legali e tecnici biologici che effettuano valutazioni nei tribunali. Per richiederlo bisogna essere Soci e fare un versamento di 20 Euro (AMICA non è una casa editrice e svolge i propri servizi per legge solo nei confronti dei soci). Clicca qui per richiedere il libro.

L’unico modo per evitare l’installazione di nuovi ripetitori della telefonia mobile è mantenere le connessioni via cavo del telefono e di Internet e usare il cellulare solo per le emergenze, non come strumento quotidiano di lavoro né come giocattolo. AMICA ha preparato un volantino per spiegare in modo semplice i rischi legati alle radiazioni della telefonia mobile.
Consigli per le persone elettrosensibili
Sempre più persone ottengono una vera e propria diagnosi di Ipersensibilità Elettromagnetica e si sentono dire dal medico che devono cercare di evitare il più possibile le radiazioni elettromagnetiche per tenere sotto controllo i sintomi e non peggiorare. L’evitamento elettromagnetico è sempre più difficile in un contesto che sta agevolando lo sviluppo industriale delle telecomunicazioni. Il Dott. Giuseppe Teodoro, consulente legale sui campi elettromagnetici, ha preparato un facsimile di lettera per aiutare le persone con patologie croniche a far valere i propri diritti.
La lettera presenta numerosi riferimenti normativi sulla tutela della salute e dell’ambiente dal rischio elettromagnetico, ma anche riferimenti scientifici sulla elettrosensibilità e le sentenze che hanno riconosciuto questa come malattia professionale.