Un gruppo di ricercatori, guidati da Sean T. H. Liu, ha analizzato l’efficacia del plasma iperimmune in un gruppo di 39 pazienti affetti da infezione COVID-19 e ricoverati, in condizioni critiche, al The Mount Sinai Hospital di New York.
Si è visto che la richiesta di ossigeno nei 14 giorni successivi alla trasfusione è peggiorata nel 17.9% dei pazienti che hanno ricevuto il plasma rispetto al 28.2% dei pazienti del gruppo di controllo ricoverati con COVID-19 che non avevano ricevuto il trattamento.
Anche le percentuali dei sopravvissuti sono migliorate tra coloro che hanno ricevuto il plasma.
Sebbene condotto su un numero piuttosto esiguo di pazienti, questo studio conclude “la terapia con il plasma dei pazienti convalescenti è un trattamento potenzialmente efficace contro il COVID-19” e suggerisce la necessità di ulteriori ricerche adeguatamente controllate e randomizzate.
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Studio del Mount Sinai Hospital sul plasma iperimmune
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