Progetto T.E.O. (Terza Età Online): bene i ragazzi tutor degli anziani nella alfabetizzazione digitale. Male il Wi-Fi nelle scuole e centri anziani!

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Comunicato Stampa – Roma, 24 febbraio ’12  

PROGETTO T.E.O. (TERZA ETA’ ONLINE): BENE I RAGAZZI TUTOR DEGLI ANZIANI NELLA ALFABETIZZAZIONE DIGITALE. MALE IL WI-FI IN SCUOLE E CENTRI ANZIANI !

Le scriventi associazioni, impegnate da anni nella tutela della salute contro ogni forma di inquinamento elettromagnetico, rappresentano quanto segue:

  • apprezzano i contenuti del progetto T.E.O. (Terza Età Online), realizzato dalla Provincia di Roma in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale ed il sostegno della Regione Lazio, che vede gli anziani protagonisti di un processo di alfabetizzazione digitale, volto a favorire le pratiche di conoscenza delle tecnologie di comunicazione elettronica via internet.
  • giudicano positivamente il coinvolgimento in questo progetto di alunni di scuole medie e superiori in qualità di tutor, poiché esso incoraggia un processo di interazione generazionale di alto valore sociale e culturale.
  • esprimono, tuttavia, viva preoccupazione nell’apprendere che la Provincia installerà presso le scuole ed i Centri Anziani indicati dal progetto TEO gli hot spot per la ricezione in wireless dei servizi internet.
  • In tal senso, le scriventi associazioni, avvalendosi delle numerose e recenti evidenze scientifiche, segnalazioni e raccomandazioni provenienti dalle istituzioni sanitarie e politiche internazionali più qualificate (IARC, ICEMS, Consiglio Superiore della Sanità, Parlamento e Consiglio d’Europa), giudicano irresponsabile la scelta di avallare politiche di sostegno e diffusione generalizzata di tecnologie wireless, soprattutto nei luoghi indoor ed ancor più in presenza di giovani, adolescenti ed anziani, ovvero delle categorie sociali maggiormente esposte agli effetti patogeni dell’inquinamento elettromagnetico generato da questo tipo di dispositivi.
  • Le medesime associazioni, pertanto, hanno inviato un appello ai responsabili degli istituti scolastici indicati nel progetto, per segnalare i rischi di una deriva sanitaria a cui tutti i soggetti coinvolti potrebbero andare incontro qualora non fossero puntualmente informati e posti in condizione di poter efficacemente difendere la propria salute.
  • Parimenti, le associazioni si apprestano a diffidare la Provincia, in quanto ente promotore dell’iniziativa, per dissuaderla dal porre in essere tale progetto, senza prima aver provveduto ad informare adeguatamente la popolazione sui rischi derivanti dall’uso delle connessioni Wi-Fi, come raccomandato dalla Risoluzione del Consiglio d’Europa n°1815 del 27 maggio 2011 al punto 88.4.4 (http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/84.pdf).

 

          Francesca Romana Orlando                                                    Giuseppe Teodoro

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