Sostieni la ricerca sugli effetti di Wi-Fi e 5G

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AMICA promuove una raccolta fondi per permettere la conclusione degli esperimenti sugli effetti genetici delle radiazioni del Wi-Fi e del 5G.

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Chi promuove il progetto

Il Progetto è promosso dall’Associazione A.M.I.C.A. (Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e Ambientale) che è attiva dal 2003 per fare informazione e promuovere la ricerca sul rapporto tra salute e ambiente. Negli ultimi anni A.M.I.C.A. è sempre più impegnata nel sostenere la ricerca sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici di tecnologie come cellulari, Wi-Fi e 5G.

Nel 2019 AMICA ha scoperto attraverso un accesso agli atti che il governo ha concesso l’uso delle licenze del 5G senza prima chiedere un parere sanitario alle agenzie di salute pubblica.

Ad occuparsi della ricerca saranno il Dott. Fiorenzo Marinelli, già ricercatore del CNR di Bologna, che collabora con AMICA dal 2013 quando ha iniziato uno studio sugli effetti biologici del Wi-Fi realizzando alcune misurazioni e coltivazioni di cellule in diverse scuole e biblioteche. I risultati sono stati presentati in un convegno al Comune di Roma nel 2015 e sono pubblicati in un rapporto scaricabile dal sito di AMICA https://www.infoamica.it.

Successivamente il Dott. Marinelli, che attualmente collabora con l’Università dell’Insubria, ha avviato una collaborazione con il Prof. Mario Barteri del Dipartimento di Chimica dell’Università La Sapienza di Roma e insieme hanno pubblicato diversi studi sugli effetti enzimatici della radiazione della radiofrequenza.

La raccolta di fondi “Proteggi la tua città” ha ricevuto il patrocinio di diversi comitati e associazioni (in ordine di arrivo):

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Perché sostenere la ricerca su Wi-Fi e 5G

Bisogna sostenere questo progetto perché le istituzioni non finanziano la ricerca indipendente, quindi i cittadini devono attivarsi in prima persona.

Nel 2019 il Dott. Fiorenzo Marinelli e il Prof. Mario Bartieri hanno iniziato a studiare gli effetti genetici delle radiazioni del Wi-Fi riscontrando alcuni dati preliminari che devono essere approfonditi.

AMICA ha fornito reagenti e attrezzature per condurre queste prime sperimentazioni, ma per pubblicare i risultati servono ulteriori dati. I risultati definitivi saranno proposti ad una rivista scientifica ad elevato impact factor per la pubblicazione entro la fine del 2020.

Con i fondi raccolti sarà possibile svolgere lo studio degli effetti genetici delle radiazioni da radiofrequenza di un comune router Wi-Fi come quelli che si trovano in molte case e anche gli effetti delle radiazioni del 5G già in sperimentazione in alcune città italiane.

Verranno acquistati reagenti chimici, materiale di laboratorio, attrezzature e ci si avvarrà della collaborazione di uno studio di ingegneria ad alta specializzazione per produrre il sistema espositivo della radiazione del 5G (3,4 GHz). Il Dott. Livio Giuliani, portavoce ICEMS, offrirà un supporto per la realizzazione dell’impianto espositivo. 

I fondi saranno, inoltre, spesi per pagare i costi editoriali delle pubblicazioni su riviste scientifiche peer-reviewed se i risultati ottenuti saranno statisticamente significativi.

Tu puoi fare la differenza

La ricerca scientifica sugli effetti biologici delle radiazioni elettromagnetiche del cellulare non deve essere influenzata dalla fonte del finanziamento.

Iniziative come quelle dell’associazione AMICA e dei partner che l’hanno patrocinata permette ai ricercatori, che lavorano tutti pro-bono, di avere gli strumenti e i materiali necessari a studiare gli effetti biologici della radiofrequenza.

Le pubblicazioni scientifiche della ricerca indipendente sono lo strumento principale per spingere le istituzioni a regolamentare in modo più precauzionale le emissioni elettromagnetiche nei nostri ambienti di vita quotidiana.

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Perché siamo preoccupati per il Wi-Fi e per il 5G?

Negli ultimi dieci anni si è diffuso l’utilizzo di reti Wi-Fi per la comunicazione di dati senza filo, ma questo è stato fatto senza un’approfondita valutazione dei rischi per la salute e per l’ambiente legati alle radiazioni da radiofrequenza emessi da questa tecnologia.

La ricerca recente ha dimostrato che le radiazioni del Wi-Fi causano un aumento di stress ossidativo, ma anche alterazioni della fertilità e deficit neurocomportamentali negli animali.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2011 ha classificato la radiofrequenza come “possibile cancerogeno per l’Uomo” (Classe 2B) ma una ricerca epidemiologica del 2014 ha concluso che la radiofrequenza rientra nella classificazione di Classi 1 ovvero come “Cancerogeno certo”. Le prove del rischio sono ulteriormente sostenute da due ampi studi su animali pubblicati nel 2018: quello del National Toxicology Program e quello dell’Istituto Ramazzini.

Il Dott. Marinelli in uno studio pubblicato nel 2004 ha dimostrato che le radiazioni da radiofrequenza del GSM comportano alterazioni della espressione genica e della vitalità cellulare.  Con questo progetto intendiamo proseguire la ricerca sugli effetti del WI-Fi e del 5G. 

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ENGLISH VERSION

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Who promotes the project

The project is promoted by A.M.I.C.A. (Association of Chronic and Environmental Intoxication Diseases) which has been active since 2003 to provide information and promote research on the relationship between health and the environment. In recent years A.M.I.C.A. is increasingly committed to supporting research into the biological effects of electromagnetic fields from technologies such as cell phones, Wi-Fi and 5G.

In 2019 AMICA discovered through an access to the documents that the government has granted the use of 5G licenses without first requesting a health opinion from Public Health Agencies.

The research will be carried out by Dr. Fiorenzo Marinelli, former researcher of the CNR of Bologna, who has collaborated with AMICA since 2013 when he started a study on the biological effects of Wi-Fi by carrying out some measurements and cell cultivations in different schools and libraries. The results were presented in a conference to the Municipality of Rome in 2015 and are published in a report downloadable from the AMICA website https://www.infoamica.it.

Subsequently, Dr. Marinelli, who currently collaborates with the University of Insubria, started a collaboration with Prof. Mario Barteri  La Sapienza University of Rome, Chemistry Department and together they published several studies on the enzymatic effects of radio frequency.

“Protect your city” campaign received the patronage of several committees and associations (in order of arrival):

Why support research on Wi-Fi and 5G

NGOs need to support independent research because the institutions do not finance it, therefore citizens need to get in action.

In 2019 Dr. Fiorenzo Marinelli and Prof. Mario Bartieri started to study the genetic effects of Wi-Fi radiation, finding some preliminary data that must be studied further in depth.

AMICA provided reagents and equipment to conduct these first trials, but more data are needed to get the results published. The final results will be proposed to a high impact factor scientific journal for publication by the end of 2020.

The funds raised will be used to carry out the study of the genetic effects of radiofrequency radiation (RFR) of a common Wi-Fi router such as those found in many homes and also about the effects of 5G radiation already being tested in some Italian cities.

Chemical reagents, laboratory materials, equipment will be purchased as well as the hiring of a highly specialized engineering studio that will reproduce the 5G signal (3.4 GHz) used in everyday conditions. Dr. Livio Giuliani, ICEMS spokesperson, will offer support for the construction of the exposure cage.

The funds will also be spent to pay the editorial costs of publications in peer-reviewed scientific journals if the results obtained are statistically significant

You can make the difference

Scientific research on the biological effects of cellular electromagnetic radiation should not be influenced by the source of funding.

Initiatives such as this of AMICA and its partners provide the researchers, who all work pro-bono, with the tools and with the materials that are necessary to study the biological effects of RF.

Independent research is the main tool to push institutions to regulate electromagnetic emissions in our daily life environments according to the precautionary principle.

Why are we concerned about Wi-Fi and 5G?

In the last ten years, the use of Wi-Fi networks for wireless data communication has spread, but there was not a full and independent risk assessment before its use.

Recent research shows that Wi-Fi radiation causes an increase in oxidative stress, but also changes in fertility and neurobehavioural deficits in animals.

The International Agency for Research on Cancer (IARC) in 2011 classified radiofrequency as “Human possible carcinogenic” (Class 2B) but in 2014 an epidemiological study by Dr. Hardell concluded that RF can be classified in Class 1 as “Certain carcinogen”.

The carcinogenic risk was later supported also by two large animal studies published in 2018: the of the National Toxicology Program and the one of the Ramazzini Institute.

In a study published in 2004 Dr. Marinelli showed that GSM RF radiation causes alterations in gene expression and cell viability. With this project we intend to continue the research on the genetic effects of WI-Fi and 5G.

 

 

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