Riconosciuta la Sindrome del Golfo che ha colpito i militari degli Stati Uniti

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Recensione a cura di AMICA
18 novembre 2008

Di ritorno dalla prima Guerra del Golfo nel 1991 circa 175 mila reduci hanno riportato sintomi soffrono di problemi digestivi, mal di testa persistente, difficoltà cognitive, dolori cronici, eruzioni cutanee, diarrea e problemi al sistema digestivo e respiratorio, una condizione che è stata definita come “Sindrome della guerra del Golfo” ed è stata spesso paragonata alla Sensibilità Chimica Multipla (MCS). Un recente studio federale ha riconosciuto le basi organiche e fisiche della malattia che per molti anni è stata confusa con un disturbo psicologico scatenato dallo stress della guerra o dal cosiddetto “shock da esplosione” di cui soffrono ex combattenti in altre guerre. Il Research Advisory Committee on Gulf War Veterans che, in un’indagine lunga sei anni commissionata dal Congresso, ha raccolto centinaia di testimonianze e cartelle cliniche dei soldati reduci, ha stabilito che i militari hanno diritto all’assistenza dal governo federale.
Finalmente quegli strani sintomi neurologici non erano riconosciuti come malattia vera e propria e non erano previste terapie specifiche. In realtà non sembra che i trattamenti farmacologici abbiano dato qualche giovamento a coloro che sono affetti dalla misteriosa sindrome. Anzi, lo stesso rapporto identifica come possibile causa della sindrome della guerra del Golfo un farmaco dato ai militari per proteggerli dal gas nervino oppure l’esposizione a pesticidi usati abbondantemente durante la guerra. Un’altra possibile causa presa in considerazione è l’esposizione ai fumi dei pozzi petroliferi in fiamme. E’ possibile leggere la relazione completa di 452 pagine sul sito della Boston University School of Public Health:

Altra fonte: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/esteri/iraq-126/sindrome-guerra/sindrome-guerra.html

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