La Regione Lazio approva una mozione per riconoscere la Sensibilità Chimica Multipla

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Roma, 03.11.2004, la Giunta regionale ha approvato una mozione per chiedere al ministero della Salute di farsi carico dell’approfondimento scientifico di questa patologia, di promuovere l’inserimento dell’MCS nell’elenco delle patologie rare, di aprire un centro di riferimento regionale di diagnosi e terapia ecc.

La regione Lazio si era già distinta per aver concesso, per prima, nel 2001 il rimborso delle cure all’estero (in Germania) ad una ragazza affetta da questa patologia.

“Siamo soddisfatti per questa mozione e speriamo – commenta Donatella Stocchi, vice-presidente di A.M.I.C.A.- che presto altre regioni seguano l’esempio del Lazio. In attesa dell’inserimento della MCS nell’elenco delle malattie rare (attualmente al vaglio del ministero della Salute), le regioni possono fare molto per i malati: innanzitutto, adottare il protocollo di ospedalizzazione e pronto soccorso per MCS in almeno un ospedale per provincia, garantire un alloggio pubblico sano ai malati più gravi (condomini di bioedilizia o roulottes speciali per MCS) e gli ausili terapeutici fondamentali (purificatore d’aria, dell’acqua, ossigeno, scatole di lettura, sauna ecc.)”.

La MCS è una gravissima sindrome immuno-tossica infiammatoria che causa moltissime patologie invalidanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale, apparato respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario, sistema neurologico, sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario. Nell’arco di pochi anni dalla manifestazione di MCS i sintomi si cronicizzato e, senza un adeguato sostegno, la sindrome può avere conseguenze molto gravi sino a provocare emorragie, collassi, ictus o infarti. Inoltre, a causa dell’infiammazione cronica, tipica dello stato di MCS, si è portati a sviluppare con alta incidenza, forme tumorali o leucemiche.

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