Le persone con intolleranza alle sostanze chimiche hanno livelli aumentati del Fattore di Crescita Nervosa (NGF)

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Treesha deFrance
Recensione dello studio “Changes in Levels of Nerve Growth Factors in Nasal Secretions in Patients with Airway Symptoms from Scents and Chemicals”, di Eva Millquist, Ewa Ternesten – Hassevs, Arne Stahl e Nats Bende, pubblicata su “Environmental Health Perspective”, luglio 2005, 113 (7): 849-852.
Traduzione di Francesca Romana Orlando con la collaborazione di Valentina Malagutti per A.M.I.C.A.

L’intolleranza alle sostanze chimiche è un problema comune che comporta vari sintomi. La fisiopatologia alla base di questi sintomi è sconosciuta. La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è un termine che comprende la sensibilità chimica ed è associata a sintomi a carico di più organi, che compaiono in seguito all’esposizione del malato a bassissimi livelli di sostanze chimiche.

Ricerche passate hanno scoperto che un sottogruppo di pazienti con problemi alle vie aeree, che riportavano sintomi causati da fragranze e da sostanze chimiche, avevano una maggiore sensibilità alla CAPSACINA, con l’effetto di un aumentata sensibilità con tosse. I meccanismi alla base di questo fenomeno sono sconosciuti, ma si è scoperto che la tosse poteva essere bloccata con l’anestesia. Perciò, è stato suggerito che i nervi sensoriali siano coinvolti nella fisiopatologia in questione. Sono stati scoperti, nel liquido del lavaggio nasale di questi pazienti, alti livelli di TACHININA sostanza P, che è mediata dai nervi sensoriali.

“Di conseguenza, abbiamo dapprima proposto un meccanismo di accresciuta sensibilità dei nervi offerenti, nei pazienti con sintomi alle vie aeree indotti da fragranze e da sostanze chimiche e abbiamo suggerito di usare il termine ‘iper-reattività sensoriale’.”
Le neurotropine sono un gruppo di quattro proteine simili che sono essenziali alla sopravvivenza, allo sviluppo e alla crescita dei neuroni sensoriali, comprese le fibre sensibili alla capsacina. Nella pelle il recettore VR1 è essenziale al dolore ed alla iperalgesia, così come alle neurotrapine e alla capsacina. C’è una correlazione tra dolore, iperalgesia e le neurotropine e la capsacina.

“Sono stati riportati, nei pazienti con MCS, livelli aumentati nel sangue del fattore di crescita nervoso o NGF (Nerve Growth Factor) e i livelli aumentavano di 1,5 volte dopo la provocazione con fumi irritanti.

Si ritiene che la più importante neurotropina nelle vie aeree sia la NGF, ma il suo ruolo nella iper-reattività è incerto.

“Ipotizzando che avvenga un’alterazione neurochimica nei pazienti con iper-reattività sensoriale, abbiamo misurato i livelli di NGF nella secrezioni nasali, prima e dopo le provocazioni, con inalazione di capsacina e sono stati correlati i livelli di capsacina alle reazioni con tosse “
Le evidenze dimostrano che, nei pazienti con sintomi alle vie aeree indotti da fragranze e da sostanze chimiche, l’iper-reattività sensoriale è reale e misurabile. Ciò dimostra una precisa fisiopatologia nelle vie aeree di questi pazienti rispetto a soggetti sani.

Sono stati scelti per questo studio 13 pazienti non fumatori che erano pazienti di una clinica per l’asma e le allergie, ma non avevano ottenuto tale diagnosi con gli accertamenti clinici. Tutti i soggetti avevano, infatti, una normale funzionalità respiratoria e prick-test dermici negativi. Tutti avevano una storia clinica di almeno 2 anni di tosse e pronunciati sintomi, alle vie aeree inferiori e superiori, indotti da fragranze e da sostanze chimiche. I pazienti sono stati analizzati con un test di provocazione ed inalazione di capsacina e tutti erano positivi. Sono stati così diagnosticati con l’iper-reattività sensoriale per spiegare i loro sintomi alle vie aeree.

Il gruppo di controllo era composto da 14 soggetti non fumatori, in salute, con nessuna storia clinica di difficoltà respiratorie, asma o allergie. Nessuno era in cura con alcun tipo di farmaco. Sia i malati che il gruppo di controllo hanno presentato una risposta dose dipendente dalla capsacina.

“Con ciascuna dose di capsacina il gruppo dei malati tossiva significativamente di più del gruppo di controllo.”
Oltre ad un aumento della tosse, i sintomi più comuni riportati erano irritazione della gola, respiro pesante, irritazione degli occhi, rinorrea e PHLEGN. I soggetti di controllo non avevano alcun sintomo o solo pochissimi. I livelli basali di NGF erano significativamente più bassi nei pazienti rispetto ai controlli. Dopo l’inalazione di capsacina, c’era un aumento di NGF nel gruppo dei malati. I controlli mostravano, invece, una diminuzione del livello di NGF dopo la provocazione. Il cambiamento nei livelli di NGF dopo la provocazione era significativamente diverso.

“La principale scoperta di questo studio è che i malati di iper-reattività sensoriale hanno di fatto un’aumentata sensibilità con tosse alla capsacina inalata, che è correlata ad un piccolo, ma significativo, aumento del livello di NGF nel liquido del lavaggio nasale dopo la provocazione con capsacine.”
Ciò riferisce un disequilibrio neurochimico del sistema respiratorio nei pazienti con iper-reattività sensoriale. I pazienti con iper-reattività sensoriale hanno sintomi simili a quelli dei pazienti con MCS. I gruppi probabilmente si sovrappongono.

La scoperta che i pazienti avevano livelli basali più bassi di NGF, nei fluidi del lavaggio nasale, sottolinea il fatto che i pazienti con NGF non hanno un’infiammazione nasale, che è probabilmente la principale fonte dei livelli alti di NGF nelle vie aeree nelle persone con asma e con allergia. Per altro, cinque dei pazienti nella ricerca prendevano regolarmente farmaci che avrebbero dovuto sopprimere la produzione di NGF. Dopo la provocazione con capsacina, i punteggi relativi ai sintomi della rinite avevano una forte correlazione con l’aumento della NGF. La mucosa nasale può aver prodotto il fattore analizzato. I meccanismi alla base della reazione non sono chiari. Potrebbe essere un riflesso. Può darsi che una piccola quantità di capsacina abbia raggiunto il naso della faringe. Forse un po’ di soluzione nebulizzata può essere stata inalata attraverso il naso, poiché i pazienti non indossavano una clip al naso.

“All’inizio è stata suggerita un’anomalia del sistema nervoso sensoriale nelle vie aeree nella fisiopatologia dei pazienti con sintomi indotti da sostanze chimiche.”
Recentemente uno studio ha osservato un aumento dei livelli plasmatici di sostanza P, di un peptide intestinale vasoattivo e di NGF nei pazienti con MCS, cosa che supporta la suddetta teoria.

Non è noto quanto spesso i pazienti con tosse cronica siano anche intolleranti alle sostanze chimiche e ai profumi.

“Le condizioni della tosse cronica e della sensibilità delle vie aeree alle sostanze chimiche e ai profumi sono strettamente correlate.”

Entrambe non sono ancora ben spiegate, ma le scoperte neurochimiche suggeriscono meccanismi analoghi. Negli animali la NGF condiziona fortemente la risposta alla capsacina. Ciò suggerisce che l’NGF possa essere importante nel sensibilizzare la risposta dei neuroni sensoriali. L’alterazione dell’equilibrio neurochimico nelle vie aeree è correlato all’iper-reattività sensoriale, producendo tosse e altri sintomi. I ricercatori ipotizzano che avvenga un tipo di iperalgesia delle mucose nei pazienti con iper-reattività sensoriale. Le vie aeree superiori ed inferiori possono rispecchiarsi l’un l’altra attraverso i due principali nervi sensoriali (trigemino e vago). I neuropeptidi rilasciati nelle vie aeree inferiori possono indurre sintomi nelle vie aeree superiori e vice versa.

“Una iper-reattività sensoriale dopo il contatto con una sostanza chimica, in concentrazioni normalmente ritenute non pericolose, può produrre sintomi sia nelle vie aeree inferiori sia in quelle superiori.”

L’articolo originale si può ordinare da http://www.ciin.org/
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