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Sensibilità Chimica Multipla: i ricercatori canadesi dicono che è ora di ascoltare la scienza!

Tre ricercatori canadesi hanno pubblicato una ricerca che spiega i meccanismi di base della Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e fanno appello affinché anche le leggi e le regolamentazioni delle sostanze chimiche ne prendano consapevolezza al fine di proteggere in modo più adeguato la salute pubblica.

Si tratta di:

  • John Molot, Family Medicine, University of Ottawa Faculty of Medicine, Ottawa, ON, Canada
  • Margaret Sears Ottawa Hospital Research Institute, Ottawa, ON, Canada
  • Hymie Anisman Department of Neuroscience, Carleton University, Ottawa, Canada

I ricercatori definiscono la Sensibilità Chimica Multipla (MCS) una condizione medica complessa associata a esposizioni a basse dosi di sostanze chimiche che è caratterizzata da diverse caratteristiche e comorbidità. Le più comuni sono con la Fibromialgia, la Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse, l’asma, l’emicrania e lo stress/ansia, con cui la sindrome condivide numerosi processi neurobiologici e delle alterazioni del funzionamento di diverse regioni cerebrali.

I criteri che definiscono la Sensibilità Chimica Multipla sono stati stabiliti (McKeown-Eyssen et al., 2001).

  1. I sintomi sono riproducibili e si presentano con le esposizioni chimiche;
  2. la condizione è cronica;
  3. i livelli di esposizione, precedentemente e comunemente tollerati, producono i sintomi;
  4. i sintomi migliorano o spariscono quando l’esposizione termina;
  5. la reazione avviene per sostanze chimiche non correlate tra loro e
  6. i sintomi coinvolgono organi diversi.

I fattori che predispongono alla MCS sono genetici, ambientali, legati allo stress ossidativo, all’infiammazione sistemica, alla disfunzione cellulare e a influenze psicosociali.

Lo sviluppo della malattia può essere dovuto alla sensibilizzazione dei recettori a potenziale transiente (TRP), in particolare TRPV1 e TRPA1. Studi di provocazione tramite inalazione della capsaicina hanno dimostrato, infatti, che la sensibilizzazione dei recettori a potenziale transiente di tipo TRPV1 si manifesta nella MCS mentre studi di imaging cerebrale funzionale hanno dimostrato che gli agonisti dei recettori TRPV1 e TRPA1 promuovono delle variazioni neuronali specifiche di una regione cerebrale.

Purtroppo la MCS è stata spesso considerata in modo inappropriato come condizione derivante esclusivamente da disturbi psicologici, cosa che ha favorito la stigmatizzazione e l’ostracizzazione dei pazienti ai quali viene negato un supporto per la loro disabilità.

Serve, quindi, un’adeguata formazione dei medici e dei servizi socio-sanitari che si basi sulle evidenze scientifiche al fine trovare le soluzioni e il sostegno più efficaci per questa malattia.

Le stesse leggi e la regolamentazione delle esposizioni ambientali a sostanze chimiche dovrebbe prendere spunto dalla conoscenza dei meccanismi biologici mediati dai recettori nella Sensibilità Chimica Multipla è fondamentale per tutelare la salute pubblica.

Clicca qui per scaricare l’articolo completo.

Foto di Hanka da Pixabay

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