Ordinanza del Comune per proteggere una malata di MCS

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In Toscana gli Enti Locali si attivano per proibire le sostanze chimiche per un raggio di 200 mt dalla casa della malata. Notiziario Ansa – 11/12/2007

(ANSA) – PISA, 11 DIC – “L’azienda Asl 5 di Pisa ha attivato tutte le misure necessarie a tutelare la salute della paziente”. Così la Asl e interviene sul caso di Gabriella Tessieri, di Agnano, affetta dal 1992 da Mcs-sindrome di allergia chimica multipla, sollevato ieri dal consigliere regionale di An Marco Cellai insieme al legale rappresentante della famiglia. I due avevano chiesto che la donna, viste le condizioni in cui vive – è costretta a spostarsi continuamente in macchina in luoghi montani o costieri, poiché è allergica a una serie di sostanze chimiche e la sua capacità cardiaca è ridotta del 30%, quella polmonare del 25% – venisse ospitata temporaneamente in un luogo salubre come la villa presidenziale del Gombo, all’interno della tenuta di San Rossore.

L’azienda Usl 5 – chiarendo che sul merito la Regione Toscana, insieme all’Istituto Superiore di Sanità e alla Regione Emilia, ha attivato un progetto sperimentale per stabilire criteri più definiti e cogenti che individuino la malattia, non più considerata patologia rara – precisa di aver sottoposto la paziente a una visita che l’ha riconosciuta invalida al 100%. In conseguenza di ciò le sono stati concessi i benefici della legge 104. Inoltre le sono stati offerti 10mila euro a titolo di rimborso forfettario per l’allestimento in casa dei dispositivi di ausilio alla respirazione, proposta che la donna ha rifiutato volendo la copertura totale delle spese sostenute, cosa assolutamente non possibile secondo la Usl (50mila euro di lavori strutturali, oltre alle bollette per il consumo dell’energia elettrica, pari a 12mila euro l’anno). Infine il 2 agosto scorso è stata emessa l’ordinanza, firmata dal sindaco di San Giuliano Terme, che vieta l’uso di sostanze chimiche (fra cui vernici, insetticidi, pesticidi, anticrittogamici, diserbanti etc..) nella frazione di Agnano (dove risiede la donna), con una fascia di rispetto di 200 metri dall’abitato della paziente. (ANSA).

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