Riconoscimento della Elettrosensibilità come malattia professionale in Germania

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Il 13 settembre 2012 una sentenza della Corte d’Appello dello stato tedesco dello Schleswig-Holstein ha riconosciuto l’elettrosensibilità come malattia professionale ad un ex militare tecnico di radar che aveva aperto un contenzioso amministrativo.

Il tecnico aveva lavorato per l’esercito tedesco dal 1970 al 1992 come meccanico per i sistemi radar ed era stato esposto sia a radiazioni ionizzanti che non ionizzanti. Dal 1973 ha iniziato a soffrire di infiammazioni, malattie infettive e palpitazioni cardiache. Dal 1976 fino alla metà degli anni ’90 ha anche sofferto di agitazione, disturbi del sonno, stanchezza, perdita di concentrazione e della memoria, con mal di testa persistenti, disturbi del sistema immunitario, allergie alimentari ed altri sintomi allergici, ma anche disturbi visivi, sudorazione eccessiva e stanchezza.

Nel 1993 il lavoratore ha ricevuto una diagnosi di elettrosensibilità ed è stato curato in due cliniche, così ha chiesto alla Repubblica Federale Tedesca di riconoscere la sua condizione come malattia professionale, ma il suo datore di lavoro non l’ha fatto sostenendo che non vi fosse alcuna prova che i suoi disturbi fossero causati dall’esposizione alle radiazioni.

Nel 1994 il ricorrente è stato collocato a riposo e dopo il pensionamento ha presentato un ricorso al tribunale contro la Repubblica Federale aprendo un contenzioso amministrativo per ottenere il riconoscimento che riteneva gli fosse dovuto. Ha presentato alla Corte tutta la documentazione degli esperti che avevano esaminato il suo o altri radar meccanici, così il giudice ha accolto la sua tesi, ma la Repubblica Federale Tedesca ha presentato ricorso, sostenendo che gli esperti dell’’OMS, dell’ICNIRP e del Comitato Tedesco per la Protezione delle Radiazioni (Strahlenschutzkommission – SSK) ritengono che l’esposizione a campi elettromagnetici sotto i limiti standard non causano alcun danno.

Il ricorrente, tuttavia, ha inviato al giudice una revisione di studi a partire dal 2001 sugli “Effetti dei campi elettromagnetici” del Prof. Karl Hecht, nonché una relazione della esperta di fisica, la Dott.ssa Renat Lebrecht von Klitzing, sugli effetti biologici delle onde pulsate ad alta frequenza per livelli di esposizione inferiori agli standard di sicurezza, e anche un riassunto dal Prof. Hecht dal 2005 che spiega che la maggior parte del personale esposto a radiazioni riporta sintomi di quella che viene chiamata la “Sindrome da Microonde”.

Il tribunale ha nominato un altro esperto secondo il quale i sintomi del ricorrente non erano causati dalle radiazioni ionizzanti o non ionizzanti o da una loro combinazione, ma il giudice ha nominato un altro esperto e infine ha obbligato lo Stato tedesco a riconoscere le richieste del lavoratore danneggiato con un verdetto del 20 agosto 2008.

In appello, l’Alta Corte Federale in materia amministrativa (Bundesverwaltungsgericht) ha dichiarato che la decisione aveva violato la legge federale perché la Corte non aveva non aveva svolto il massimo nella ricerca dei fatti. La Corte d’appello allora ha nominato un terzo esperto che ha dichiarato che era possibile dimostrare la causalità tra l’esposizione e la malattia del ricorrente. Il tribunale ha deciso ancora una volta a favore del ricorrente e ha anche stabilito che non era consentito un nuovo ricorso. Il riconoscimento della elettrosensibilità come malattia professionale è ormai giuridicamente vincolante.

Questo tipo di riconoscimento come malattia professionale è molto diverso da quello della Svezia, dove l’elettrosensibilità è riconosciuta come disabilità funzionale causata dall’ambiente.

Fonte: comunicazione privata del Professor Olle Johansson dell’Istituto Karolinska

Pensi di soffrire di elettrosensibilità? Visita la pagina del sito di AMICA che spiega i sintomi e i percorsi diagnositi. 

Leggi l’articolo sull’elettrosensibilità riconosciuta come malattia professionale in Francia.

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Foto di Sumin Park da Pixabay

 

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