Risultati di patologie cardiovascolari nella MCS

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MCS America, Gennaio 2009, Traduzione a cura di AMICA


Secondo la Società Internazionale di Emodinamica, l’emodinamica è una parte importante della fisiologia cardiovascolare che interagisce con l’attività che il cuore deve sviluppare per far circolare il sangue in tutto il sistema cardiovascolare. E’ lo studio di aspetti fisici di circolazione del sangue, inclusa la funzione cardiaca e la fisiologia del sistema vascolare periferico. L’attività dell’emodinamica include sia la pressione sanguigna che la circolazione.

La circolazione del sangue è necessaria ai tessuti del corpo per ricevere un adeguato apporto di ossigeno. Senza un apporto sufficiente di ossigeno, la longevità, la qualità della vita e la salute del sistema cardiovascolare possono soffrirne. L’ipertensione e la congestione cardiaca sono due delle più conosciute patologie della sistemica emodinamica. Gli scienziati hanno trovato riscontri di una variegata risposta di emodinamica in donne con diagnosi di sensibilità chimica multipla (MCS). La MCS è una malattia cronica e invalidante con sintomi riproducibili che si scatenano con esposizioni a bassi livelli di sostanze chimiche, come profumi indossati da altri e detersivi negli abiti indossati da altri.

I ricercatori hanno testato la risposta emodinamica in 17 donne con MCS annotando i parametri emodinamici da sedute e immediatamente dopo alzate. McFetridge Durale e colleghi dicono, “I risultati che abbiamo raccolto dalla osservazioni cliniche suggeriscono che le donne con MCS possono essere a rischio di disfunzioni al sistema nervoso autonomo come si evince dalla anomala funzionalità del cuore e dalla risposta delle pulsazioni all’esercizio fisico.

Sebbene le risposte delle tabelle di emodinamica fossero entro i parametri normali, il livello di cambiamenti erano significativamente inferiori a quelli osservati in persone sane, senza MCS. Analogamente, un paziente può avere i sintomi dell’ipotiroidismo ed avere ancora risultati normali, sebbene sul limite della “norma”. Questi parametri “normali” sono spesso vecchi. Siccome la scienza avanza, loro risultano inadeguati e/o impediscono diagnosi appropriate.

La MCS è spesso classificata come una malattia subclinica. WebMD definisce una malattia subclinica come una”malattia che si trova al di sotto della rilevazione clinica. Molte malattie, incluso il diabete, l’ipotiroidismo e l’artrite reumatoide possono essere subcliniche prima che appaiano come malattie cliniche”. I pazienti possono meglio capire la malattia subclinica come uno “stato anticipatorio” della malattia. Sebbene le scoperte cliniche possano essere evasive, i sintomi sono molto reali e ci dovrebbero indirizzare il prima possibile a prevenire un peggioramento dello stato di salute.

Molte persone hanno sperimentato cosa vuol dire recarsi da un medico con un sintomo che non si riesce a diagnosticare. I dottore sono abituati a cercare specifici risultati clinici, piuttosto che basare le diagnosi sui sintomi riportati. Di solito questo significa che i pazienti sono malati per lunghi periodi di tempo prima di avere una diagnosi appropriata oppure sperimentare una remissione spontanea quando non è presente un’inizio di malattia.

Il paziente di solito si sente dire che non c’è nulla di grave. Il dottore prescrive di solito qualcosa per aiutarlo a gestire i sintomi oppure gli suggerisce “relax”. Questa prassi permette all’iter della malattia di accelerare e di svilupparsi in qualcosa di più grande e di più costoso, ed è una perdita di tempo perché quando qualcosa non funziona mettere un cerotto sopra i sintomi e rilassarsi non la cura.

Le persone con MCS hanno incontrato simili situazioni in pazienti con stadio iniziale di cancro, diabete, problemi alla tiroide e altre patologie. Sanno che qualcosa non va, ma non avranno diagnosi fino a che il male non si tramuti in qualcosa di più grande e più difficile da trattare.

Lo studio precedente ha mostrato anche una riduzione del flusso del sangue al cervello in pazienti con MCS. La medicina nucleare utilizza la SPECT (Single Photon Emission Computerized Tomography) una tecnologia per ottenere scansioni cerebrali che registrano le funzioni del cervello misurando il flusso sanguigno. I pazienti con MCS hanno comunemente una più bassa base di flusso al cervello e sviluppano ulteriori abbassamenti nella circolazione cerebrale sotto esposizione a profumi e prodotti petrolchimici.

Negli individui con sintomi cronici di MCS si riscontra un flusso ridotto di sangue al cervello per lungo tempo e una capacità ridotta del cervello di mantenere la sostanza tracciante durante la prima fase della iniezione, cosa che indicherebbe una anomalia nei pattern del metabolismo delle neurotossine. Oltre il 90% di pazienti con MCS mostrano questi pattern nel cervello che sono coerenti con una encefalopatia tossica.

L’encefalopatia tossica indica che le sostanze chimiche alle quali le persone con MCS reagiscono possono avere a tutt’oggi un effetto tossico su di loro che limita l’apporto di ossigeno al cervello e ai tessuti e perciò si spiegano i sintomi. La SPECT cerebrale su pazienti con MCS con sintomi cronici dopo esposizioni tossiche a varie sostanze petrolchimiche, profumi e composti correlati ha consentito perciò di avere delle prove a sostegno di una base organica, biologica della MCS quando messa in relazione con soggetti di controllo sani.

I pazienti possono controllare se si stanno ammalando richiedendo le copie dei loro test e studiando i valori “normali”. Se il valore normale è 0,5-4,0 e il tuo risultato è 2,7 vuol dire che state bene rispetto a questo test. Ma se il vostro test da come risultato 0,5 oppure 3,8 potreste avere dei segnali precoci di una malattia in fase subclinica. Fino a che i valori sono di routine e vecchi rispetto ai progressi della scienza, i risultati al limite dei parametri necessitano di ulteriori ricerche e consulti.

Bibliografia: Vedi originale.

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