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La nuda verità sulla Sensibilità Chimica Multipla

Eva Caballé
29 giugno 2009

Siamo nati nudi, ci hanno dato colonie, pannolini profumati, vestiti lavati con ammorbidenti, creme con ogni possibile profumo, ci hanno trasportato dentro passeggini di plastica mentre respiravamo una fine aria inquinata.

Siamo cresciuti e ci hanno fatto credere di poter ottenere qualsiasi cosa volessimo, che potessimo scrivere il nostro futuro, che la felicità fosse basata sul comprare qualsiasi cosa e che lo Stato fosse lì a proteggerci e vegliare su di noi, anche se io avevo dei dubbi.

Un giorno ti alzi e nulla ha senso. Accendi la lampada sul tavolo e i tuoi occhi iniziano a bruciare; apri la finestra e senti nuovi odori che non ti fanno respirare. Accendi la radio e la musica rimbomba nella tua testa, così tanto che hai paura che ti esploda. Non si tratta di una sbornia, è peggio. Si chiama Sensibilità Chimica Multipla (MCS) ed è venuta per restare. Il tuo corpo ha detto “è troppo”, si è come rotto e ha cominciato a rigettare tutto quello che ti avevano che era essenziale per la tua felicità. La tua vita ha preso una direzione inaspettata, la tua mente cambia, il tuo futuro svanisce, non hai energia né fisica né mentale. La malattia ti costringe a vivere dietro ad una maschera e a restare isolata dal mondo esterno.

La Sensibilità Chimica Multipla non è una bizzarria, un fatto che riguarda una minoranza. Colpisce il 5% della popolazione. E’ una malattia cronica, non psicologica, con sintomi di reazione alle minime esposizioni a prodotti chimici d’uso comune che non sono indispensabili come candeggina, deodoranti ambientali, profumi, ecc. Viviamo recluse nelle nostre case ma non è necessario uscire per avere una crisi. Gli indumenti stesi dai vicini ti soffocano, ti rendono stanco al punto che puoi perdere coscienza, grazie a quei meravigliosi ammorbidenti tossici.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non riconosce ancora (in tutti i paesi) la MCS come una malattia, pur essendo a conoscenza di numerosi studi che provano la sua esistenza e il Parlamento Europeo la include tra le patologie in aumento che dipendono da fattori ambientali. Questo si deve alla pressione che le industrie chimiche e farmaceutiche esercitano affinché non venga riconosciuta, perché la MCS è causata dai prodotti chimici che usiamo di solito. Gli interessi economici vengono prima della nostra salute. Nei paesi in cui questa malattia è riconosciuta, come in Germania, sono garantiti l’assistenza medica e un aiuto economico, mentre alcuni altri paesi la stanno riconoscendo.

Qual è la situazione in Spagna? Per il nostro governo paterno non esistiamo. All’apice della sofferenza per la MCS, ci abbandonano, senza assistenza medica e senza alcun diritto all’invalidità se non riusciamo più a lavorare. Ci lasciano nudi e sprotetti, come cittadini di seconda classe, perché rappresentiamo la prova che il modello della società moderna è fallito, anche se nessuno vuole ammetterlo o prendere le misure necessarie per uscirne.

Uccidono anche qualsiasi speranza possiamo avere di sentirci meglio. Si fa ricerca farmaceutica solo se c’è un guadagno. Il risultato è che le malattie rare non fanno ricerca, nemmeno la MCS, che riguarda il 5% della popolazione. L’industria chimica e quella farmaceutica sanno che siamo malati perché siamo intossicati e che la soluzione non sarà certo una medicina che possa renderli ricchi.

La soluzione al problema è cambiare il modello di questa società, diminuire l’enorme quantità di prodotti chimici a cui siamo esposti tutti i giorni. Ovviamente questo non si deve sapere e tenteranno di negare l’esistenza della MCS perché il riconoscimento metterebbe a rischio i loro interessi economici.

L’industria chimica, sostenuta dal governo, non ha il diritto di costringere la popolazione ad esposizioni involontarie a sostanze chimiche, che hanno spesso effetti sconosciuti. Quando ci sia ammala di MCS, dobbiamo gettare via profumi, ammorbidenti, plastiche, ecc. per tornare ad essere nudi. Nasciamo di nuovo, ma è una nuova vita che non scegliamo. Sappiamo da studi scientifici che la MCS ha basi genetiche, perciò non tutti si ammalano, anche se questo non protegge nessuno dall’accumulo di sostanze tossiche fino a quando si scopre un cancro o una qualsiasi altra malattia dovuta a fattori ambientali.

Chi soffre di MCS vuole che questa malattia sia riconosciuta; vogliamo avere gli stessi diritti degli altri malati cronici; vogliamo che la società sappia a quali rischi va incontro; vogliamo che il governo protegga i suoi cittadini e li tenga lontani dalle malattie senza alcun costo per loro.

Vogliamo che nessuno si senta nudo di nuovo perché scopre di essersi ammalato di MCS.

Link alla rivista Delirio Nº 3. Desnudo.

Link al blog di Eva NO FUN.

Foto e testo pubblicati con il permesso degli autori.

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