Sindrome da Fatica Cronica – Diagnosi e Trattamento – Parte prima

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MCS AMERICA, Vol. 4 febbraio 2009
Traduzione a cura di AMICA

Che cos’è la CFS?
La Sindrome da Fatica Cronica (CFS) è una malattia caratterizzata da una profonda e invalidante stanchezza che dura da almeno sei mesi e non migliora con il riposo. (1) Altri sintomi includono:

  • Difficoltà cognitive, perdita di memoria e scarsa concentrazione.
  • Malessere dopo un esercizio fisico (stanchezza e aumento dei sintomi) che dura per oltre 24 ore in seguito ad esercizio fisico o mentale.
  • Sono non ristoratore.
  • Dolore alle giunture (senza arrossamenti o gonfiori)
  • Dolore muscolare persistente
  • Mal di testa di un nuovo tipo di intensità.
  • Ingrossamento dei linfonodi cervicali o ascellari.
  • Mal di gola.

Il drammatico abbassamento della soglia di energia e di vigore è spesso così importante da produrre limitazioni sostanziali in ambito lavorativo, sociale e formativo tanto da portare a definire la CFS come una forma di invalidità funzionale di primo piano. (1) Almeno un quarto di coloro che sono affetti sono disoccupati o invalidi. (1) Alcuni pazienti possono avere anche: (1)

  • intestino irritabile, dolori addominali, nausea, diarrea o gonfiori intestinali.
  • Sensazione di freddo e sudorazione notturna.
  • Confusione mentale
  • Dolori al petto
  • Respiro corto
  • Tosse cronica
  • Disturbi visivi (ondeggiamento, sensibilità alla luce, dolore agli occhi o sindrome dell’occhio secco)
  • Allergie o sensibilità agli alimenti, alcol, odori, sostanze chimiche, medicinali o rumore.
  • Difficoltà a mantenere la posizione eretta (instabilità ortostatica, battito cardiaco irregolare, confusione, problemi di equilibrio o senso di svenimento).
  • Problemi psicologici (depressione, irritabilità, cambi d’umore, ansietà, attacchi di panico).
  • Dolori alle giunture.
  • Perdita o acquisto di peso.

Nella CFS c’è come un andamento intermittente della malattia (2) così come un livello generale della capacità di performance e di attività inferiore a quello precedente l’inizio della malattia. (3,4)

Incidenza
Oltre 4 milioni di americani soffrono di CFS e più del 2,5% della popolazione tra i 18 e i 59 anni rientra nei criteri diagnostici. (1,5) Solo il 20% ha una diagnosi appropriata. (6) Sebbene sia più frequente nelle donne dai 40 ai 59 anni, possono sviluppare la CFS persone di qualsiasi età, etnia, stato economico e genere. (6,7)

Diagnosi
La comparsa della CFS può essere acuta o graduale in un periodo di alcuni mesi. (1) In base alle attuali strategie diagnostiche per la CFS, si effettua la diagnosi dopo che sono state escluse altre diagnosi e si riscontrano due criteri:
1) stanchezza inspiegabile e persistente che non è dovuta ad una attività pesante, non migliora sostanzialmente con il riposo, ha inizio (non dura da una vita) e causa una significativa riduzione del precedente livello di attività
2) quattro o più dei seguenti sintomi sono presenti da sei mesi o di più:
a. memoria ridotta o ridotta concentrazione
b. malessere successivo all’esercizio (stanchezza estrema e prolungata e aggravamento dei sintomi successivi all’esercizio fisico o mentale)
c. sonno non ristoratore
d. dolore muscolare
e. dolore alle giunture senza gonfiore o arrossamento
f. mal di testa di nuovo tipo o di intensità nuova
g. mal di gola frequente e ricorrente
h. ingrossamento dei linfonodi cervicali o ascellari.

Sono stati scoperti due nuovi biomarkers e test che confermano la diagnosi di CFS
Il test “profilo dell’ATP” conferma la diagnosi per i pazienti che hanno un livello insufficiente di energie dovuto ad una disfunzione della respirazione cellulare mitocondriale. (8) La funzione del mitocondrio che produce ATP (adenosine triphosphate) per l’energia e il ricambio del ADP (adenosine diphosphate) per rifornire il fabbisogno ATP è determinata dal profilo ATP.(8) I pazienti che non hanno avuto la diagnosi di CFS attraverso il profilo ATP potrebbero non avere la CFS o potrebbero soffrire di perdita di energia a causa di altri fattori. (8)

Il test del sangue del profilo delle chemochine e citochine mostra un distinto segno patogeno associato alla malattia relativo alle citochine infiammatorie nel sangue IL-8, IP-10, MIP-a e MIP-lb, così come relativo alle citochine preinfiammatorie IL-6, TNFa e IL-lb. (9). I patterns delle citochine e delle chemiochine possono essere usati per diagnosticare la CFS in sottogruppi. (9)

Altre malattie possono somigliare alla CFS e queste includono sclerosi multipla, mononucleosi, ipotiroidismo, Lyme e lupus, come anche i disordini del sonno, certi medicinali e la maggior parte dei disturbi depressivi. (1)

I test che servono per escludere altre condizioni di affaticamento includono le analisi delle urine, le proteine totali, glucosio, proteina C reattiva, fosforo, elettroliti, emocromo completo, sottopopolazione linfocitaria, fosfatasi alcalina (ALP), creatinina, bilirubina (BUN), albumina, globulina, calcio, alanina, aminotrasferase (ALT) o livello di aspartato delle transaminasi nel sangue (AST), test della funzionalità della tiroide (TSH e T4 libero), ANA, fattore reumatoide (se indicato), e test del Lyme (se indicato). (1)

Sovrapposizione tra patologie
“Le condizioni che si sovrappongono alla CFS per le quali i medici dovrebbero allertarsi includono la fibromialgia, la sindrome dell’intestino irritabile, la sensibilità chimica multipla, la sindrome del Golfo, disturbi dell’articolazione temporomandibolare e vescica iper-reatttiva o cistite interstiziale”. (1)

Bibliografia:
1. Centers for Disease Control and Prevention. Chronic Fatigue Syndrome. 2008, Novembre 18. retrieved January 21, 2009, from FirstGov – The U.S. Government’s Official Web Portal Department of Health and Human Services. “Safe Healthier People” Centers for Disease Control and Prevention. Web site:http://www.cdc.gov/cfs/
2. Nisenbaum R, Jones JF, Unger ER, Reyes M. Reeves WC. A population based study of the clinical course of chroni fatigue syndrome. Health Qual Life Outcomes. 2003;l:49.
3. Buchwald D, Pearlman T, Umali J. Schmaling K, Katon W. Functional status in patients with chronic fatigue syndrome. Am J Med. 1996:101:364-370.
4. Christodoulou C, DeLuca J, Lange G, et al. Relation between neropsychological impairment and functional disability in patients with chronic fatigue syndrome. J. Neural Neurosurg Psychiatr. 1998;64:631-434.
5. reeves WC, Jones JF Maloney E, et al. prevalence of chronic fatigue syndrome in metropolitan, urban e rural Georgia. Popul Health Metr.2007;5:5.
6. reyes M, Nisenbaum R, Hoaglin DC, et al. prevalence and incidence of chronic fatigue syndrome in Wichita, Kansas. Arch. Intern Med. 2003;163:1530-1536.
7. Jones JF, Nisenbaum R, Solomon L, Reyes M, Reeves WC. Chronic fatigue syndrome and other fatiguing illnesses in adolescents: a population based study. J Adolesc. Health. 2004;35:34-40.
8. Myhill S. Booth NE, McLauren-Howard, J. Chronic Fatigue Syndrome and Mitochondrial Dysfunction. Int J Clin Exp Med (2009) 2, 1-16.
9. Lombardi VC, Redelman D, White DC, Fremont M, DeMerirleir K, Peterson D, and Mikovits JA. Serum cytokine and chemokine profiles of individuals with myalgic encephalomyelitis (ME) reveal distinct pathogen associated signatures. Septembre 2008:43(3):245.

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