Denuncia all’ONU: 5G “trattamento crudele, disumano e degradante”

0

L’associazione canadese Planetary Association for Clean Energy, Inc., con sede a Ottawa, ha presentato nel febbraio 2019 una denuncia alle Nazioni Unite accusando la tecnologia 5G di rappresentare una violazione della risoluzione 39/46. Questa è la traduzione. Cliccare qui per scaricare il documento originale.

All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
Protocollo A/HRC/40/NGO/217
22 February 2019
Al Consiglio dei Diritti Umani
14sima sessione
25 febbraio-22 marzo 2019
Punto 3 dell’ordine del giorno
Promozione e protezione di tutti i diritti umani, civili, politici, economici, sociali e culturali, compreso il diritto allo sviluppo

Dichiarazione scritta presentata da Planetary Association for Clean Energy, Inc., un’organizzazione non governativa a statuto consultivo speciale

Il Segretario generale ha ricevuto la seguente dichiarazione scritta che è distribuita in conformità con la risoluzione 1996/31 del Consiglio economico e sociale.

11 febbraio 2019

Il 5G è un trattamento crudele, inumano e degradante secondo la risoluzione 39/46

Nel 1954 l’industria del tabacco ha fondato il precursore di quella che è oggi nota come il Council for Tobacco Research. Questa organizzazione ha finanziato centinaia di cosiddetti ricercatori indipendenti, che hanno pubblicato diverse migliaia di studi peer-reviewed il cui obiettivo, come ora sappiamo, era quello di creare polemiche e dubbi sul nesso causale tra il fumo e una vasta gamma di gravi malattie. [1]

Usavano argomentazioni che presentavano come “scientifiche” anche se gli esperti del settore già sapevano nel 1950 che il loro prodotto era pericoloso. Nel 1969 una nota interna di una filiale di un’azienda leader nel settore del tabacco affermava: “Il dubbio è il nostro prodotto”. [1]

Queste tecniche sono ancora ampiamente utilizzate oggi dalle società di telecomunicazioni. I paralleli con l’industria del tabacco sono notevoli, sebbene le tattiche siano successivamente migliorate con pressioni incalcolabili. [2]

Qui si ferma il confronto tra l’industria del tabacco e quella delle telecomunicazioni. La radiazione elettromagnetica da radiofrequenza non ha odore e non si può vedere. È ovunque, non si può sfuggirle, quindi la combinazione di una scienza di parte e della natura impalpabile della radiofrequenza porta a conseguenze molto più insidiose e di ampia portata. [3]

Il Dr. Richard Horton, direttore della rivista The Lancet, dopo un simposio tenutosi nell’aprile 2015 sulla riproducibilità e affidabilità della ricerca medica, ha scritto che: “Molto di ciò che è pubblicato non è corretto […] il caso contro la scienza è molto semplice: gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere semplicemente falsa. Afflitta da studi su un campione di piccole dimensioni, con effetti minimi, da indagini esplorative non valide e da conflitti […] di interesse […] flagranti, la scienza ha preso una direzione che va verso l’oscurantismo. “[4]

Tra gli altri, il professore emerito Henry Lai, un importante bioingegnere dell’Università di Washington che ha prodotto un lavoro pionieristico sugli effetti delle radiazioni a basso livello sul DNA, ha dovuto affrontare un attacco su vasta scala che tentava di screditare il suo lavoro quando lo pubblicò nel 1995 [5].

In una nota aziendale interna trapelata in una rivista scientifica, Motorola ha descritto il suo piano un “gioco di guerra” e un indebolimento della sua ricerca. [5]

Dopo aver accettato i finanziamenti dell’industria per la ricerca continua del programma WTR (Wireless Technology Research), il professor Lai ha scritto una lettera aperta a Microwave News per mettere in discussione le restrizioni imposte alla sua ricerca dai finanziatori. [5]

l capo della WTR ha poi chiesto al Rettore della Università of Washington, Richard McCormick, di licenziare il professor Lai, ma questi si rifiutò di farlo. [5]

Il professor Lai sostiene che, senza un finanziamento del governo, la maggior parte della ricerca scientifica viene finanziata dall’industria privata e che “non si morde la mano che nutre. La pressione è molto impressionante. “[5]

In risposta alla ricerca contraddittoria, il professor Lai ha condotto 2006 l’analisi di 326 studi pubblicate sugli effetti delle radiazioni dei cellulari condotti tra il 1990 e il 2006, individuando la fonte del loro finanziamento. [5] Ha così scoperto che il 56% dei 326 studi mostrava un effetto biologico da radiazioni a radiofrequenza e il 44% no. Quando, però, ha esaminato la fonte del loro finanziamento, ha scoperto che il 73% degli studi indipendenti hanno trovato degli effetti, mentre solo il 27% degli studi finanziati dall’industria li ha trovati. [5]

Nonostante quello che viene riportato nei mass media, la radiazione da radiofrequenza ha degli effetti biologici e questo non è un argomento di discussione. [6]

Questo è stato stabilito già più di 60 anni fa quando il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America ha testato l’impatto delle radiazioni da radiofrequenza sugli animali e sugli esseri umani in diverse condizioni. [7]

Questi effetti biologici sono visibili in tutte le forme di vita: piante, animali, insetti e microbi. [8]
Vi sono più di 10.000 studi peer-reviewed sull’impatto sulla salute delle radiazioni da radiofrequenza e ci sono prove sostanziali sulla natura cumulativa e della irreversibilità di alcuni effetti come quelli neurologici/neuropsichiatrici, riproduttivi, cardiaci, ormonali e mutazioni nel DNA. Alcuni effetti possono influire anche sulla evoluzione della specie umana. [9]

C’è una chiara evidenza che la radiofrequenza sta causando nell’Uomo non solo il cancro, ma anche un ampio spettro di disturbi invalidanti compresi il decadimento cognitivo, il deficit di apprendimento e della memoria, danni neurologici, aborti spontanei, alterazioni della funzione e della qualità degli spermatozoi, obesità, diabete, acufeni (fischi alle orecchie), ma anche un impatto sul benessere generale, alterazioni del ritmo cardiaco e malattie cardiovascolari. A livello cellulare la radiazione da radiofrequenza provoca alterazioni del metabolismo e dello sviluppo delle cellule staminali, dell’espressione genica e proteica, dell’aumento dei radicali liberi, dello stress ossidativo e danni al DNA. [9]

Gli effetti sui bambini sono importanti e comprendono alcuni di quelli già citati ma anche autismo, disturbo del deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e asma. [9]

La radiofrequenza ha effetti immediati su alcuni aspetti della biologia. Questi possono essere espressi più velocemente nelle persone che già soffrono di elettrosensibilità (ES) e ipersensibilità ai campi elettromagnetici (EHS). Sebbene questi non siano termini medici, si riferiscono a circa il 13% delle persone in tutto il mondo che hanno scoperto cosa li stia facendo ammalare nonostante l’incredulità degli altri. Molte di queste persone non possono lavorare, sono senzatetto o si sono suicidate perché non avevano un posto dove potersi allontanare dalle radiazioni. [10]

L’impatto delle telecomunicazioni  sugli esseri umani e sull’ambiente non è mai stato testato prima del loro sviluppo a livello globale. Gli adulti e i bambini sono stati usati come cavie per la sperimentazione senza essere mai stati informati e senza il loro consenso. Al contrario, l’opinione pubblica è stata volutamente fuorviata. [11]

Gli interessi economici hanno prevalso sul principio di precauzione e sugli approcci precauzionali [12].
Non c’è alcuna via di uscita. Con l’avvento del 5G, tutti sono indiscriminatamente irradiati a dosi sempre più elevate. [13]

Coloro che sono responsabili di tenere questo settore sotto controllo, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Commissione Federale delle Comunicazioni degli Stati Uniti e altri organismi nazionali e internazionali, non sono mai stati previdenti riguardo ai pericoli delle radiazioni da radiofrequenza. Invece hanno protetto gli interessi del settore, con un totale disprezzo degli effetti noti sulla salute. [14]

I gruppi di lavoro impegnati nello studio dell’impatto della radiofrequenza sulla salute nella Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP), nel Comitato Scientifico sui Rischi Sanitari Emergenti e Recentemente Identificati (SCENIHR), l’Istituto degli Ingegneri Elettrici ed Elettronici, la Commissione Elettrotecnica Internazionale e l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, ad esempio, sono notoriamente piagati da conflitti di interesse o lavorano direttamente con l’industria del settore. [15]

Nonostante le conseguenze inequivocabili, i media stanno ancora fuorviando volontariamente l’opinione pubblica. [16]

Ci sono tutti gli elementi di un esperimento scientifico andato male, e quelli di un responsabile insabbiamento dovuto al profitto. Gli interessi economici del settore, valutati in oltre 3,4 trilioni di dollari  (3,4 miliardi di miliardi) statunitensi, hanno prevalso sulla salute pubblica. [17]

Per distribuire il 5G, non solo sarà aumentata la densità delle antenne di almeno un fattore di 5 in media, ma gli attuali limiti di sicurezza ICNIRP dovranno essere aumentati del 30-40% per rendere tecnologicamente fattibile il suo dispiegamento. [18]

Questo non sarà sufficiente a garantire una copertura totale di 5G, quindi migliaia di satelliti in bassa orbita terrestre (LEO) trasmetteranno il segnale dall’alto. Questo comporta un impatto delle radiazioni non solo sulla nostra salute, ma anche sull’atmosfera terrestre. I satelliti in bassa orbita terrestre emetteranno dei segnali modulati a milioni di watt di potenza effettiva direttamente nell’atmosfera, la cui natura è intrinsecamente elettrica. [19]

Le reti 5G coesisteranno con le precedenti tecnologie di comunicazione senza fili ma, a differenza di queste, faranno pulsare onde millimetriche dalle antenne ad allineamento di fase a livelli di radiofrequenza da decine a centinaia di volte maggiori rispetto a quelle esistenti oggi. L’idea che il corpo umano possa tollerare la radiazione del 5G si basa sul presupposto errato che l’assorbimento superficiale da parte della pelle sia innocuo. [20]

Quando un normale campo elettromagnetico entra nel corpo, fa muovere le cariche elettriche e fa fluire delle correnti, ma quando entrano nel corpo degli impulsi elettromagnetici estremamente brevi, le stesse cariche in movimento diventano piccole antenne che re-irradiano il campo elettromagnetico e lo mandano più in profondità nel corpo. Questi effetti diventano più significativi quando la potenza o la fase delle onde cambia rapidamente e il 5G probabilmente soddisferà entrambi questi criteri. [21]

La penetrazione superficiale delle onde millimetriche rappresenta anche un pericolo unico per gli occhi e la pelle, così come per le creature molto piccole. Gli studi pubblicati di recente su riviste scientifiche prevedono che il 5G possa causare delle ustioni cutanee da bruciatura nell’Uomo e un assorbimento risonante da parte degli insetti, che assorbono molta più radiazione a lunghezze d’onda millimetriche rispetto a quanto avvenga con le lunghezze d’onda attualmente in uso. [22]

Poiché le popolazioni di insetti volanti sono diminuite del 75-80% dal 1989, che coincide anche con la distribuzione delle prime reti cellulari, le radiazioni 5G potrebbero avere effetti catastrofici in tutto il mondo. [23]

PACE ritiene che, insieme alle tecnologie wireless delle generazioni precedenti, il 5G rappresenti un esperimento sull’Uomo che costituisce un trattamento crudele, inumano e degradante in base alla risoluzione 39/46 dell’Assemblea Generale del 10 dicembre 1984. [24]

Il dispiegamento del 5G viola oltre 15 accordi internazionali, trattati e raccomandazioni, incluso l’articolo 7 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, che deriva dal Codice di Norimberga del 1947. [25]

Viola anche la Dichiarazione di Helsinki del 1964 e le sue numerose revisioni, così come altre linee guida internazionali che sono state tradotte in leggi nazionali in vari paesi. [26]

Per la bibliografia consultare: http://www.guineapigsappeal.org/un/references.pdf

Fonte: http://ecsfr.com.au/wp-content/uploads/2019/04/pace-UN-Human-Rights-Council-5G-statement-2.pdf

Traduzione a cura di AMICA.

Foto di Chickenonline da Pixabay

 

Share.

Comments are closed.