In Svezia una famiglia composta da due genitori e tre bambini si reca in una villetta per le vacanze e mostra sintomi della Sindrome da Microonde. Questa esperienza è stata riportata da uno studio del Prof. Lennart Hardell, noto per i suoi studi sull’epidemiologia dei tumori negli utilizzatori di cellulari, condotto insieme a Mona Nillson.
La ricerca spiega che la villetta si trova a 125 metri da un’antenna recentemente aggiornata con i nuovi impianti 5G. Poco dopo l’arrivo nella località di vacanza, la famiglia inizia a soffrire di vari disturbi: i due genitori soffrono di insonnia, mal di testa, stanchezza e battito cardiaco irregolare. I bambini, oltre all’insonnia, hanno diarrea, dolore allo stomaco, eruzioni cutanee, mal di testa e sintomi emotivi. I sintomi sono stati riportati attraverso un questionario.
L’aspetto più interessante è che tutti i sintomi scompaiono quando la famiglia è tornata a casa propria in un altro luogo senza radiazioni del 5G. Va chiarito, inoltre, che la stessa famiglia si era recata in passato più volte a passare le vacanze in quella villetta – nel 2021 e 2022 – senza riportare alcun problema e questo fa concludere che i sintomi siano stati innescati proprio dal 5G recentemente installato.
Successivamente sono state effettuate misurazioni delle radiazioni che variava da 9000 a 43400 μW/m2 (1-4 V/m) all’esterno del cottage sul lato dove c’era l’antenna 5G mentre nell’abitazione della famiglia si riscontrano al massimo livelli di 2500 μW/m2 (0,9 V/m). Poiché la villetta in questione si trova in un complesso di cottage estivi, si suppone che durante il soggiorno della famiglia il livello della radiazione nel cottage fosse più alto di quello trovato successivamente a causa del numero maggiore di utenti di telefoni cellulari presenti nel circondario.
Questo caso è in linea con cinque altri casi documentati dallo stesso gruppo che ha riscontrato come le radiazioni del 5G riescano ad innescare sintomi piuttosto rapidamente sulle persone esposte [26-30 1/5]. È interessante osservare che in tutti i casi i livelli di radiazione erano molto superiori a quelli che in precedenza erano stati segnalati dagli studi su persone che riportavano sintomi vivendo vicino ai ripetitori dei cellulari [31-33 6/8].
In effetti, anche nella mia esperienza professionale di misurazioni dei campi elettromagnetici, negli ultimi mesi ho incontrato diverse persone che riferivano di aver iniziato improvvisamente a soffrire di disturbi a casa o sul posto di lavoro, disturbi che sparivano quando si allontanavano da quei luoghi. Nei casi osservati erano presenti le nuove frequenza 700 MHz e 3,5 GHz del 5G.
L’interazione biologica del 5G con i sistemi viventi è documentata da alcuni studi sugli animali che sono stati esposti alla frequenza di 3,5 GHz riportando effetti negativi come lo stress ossidativo nel fegato, nei reni, il plasma, i neuroni degenerati nel cervello e quelli ossidativi stress nei muscoli ed effetti negativi sulla resistenza ossea. Ancora più grave, è stato riportato un cambiamento del comportamento dei nati che erano stati esposti durante la gestazione.