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I malati di MCS sono psicosomatici? Non chiedetelo a Wikipedia!

La Sensibilità Chimica Multipla è una patologia osteggiata da molti perché comporta reazioni per livelli di esposizione molto bassi ritenuti innocui e mette in crisi gli standard considerati “sicuri” per le esposizioni chimiche.

Per questo un movimento di scienziati e consulenti dell’industria chimica e del tabacco è al  lavoro sin dalla metà degli anni ’90 per liquidare i sintomi dei malati di MCS come “psicosomatici” ovvero prodotti dalla psiche.

Più precisamente questi esperti vicini all’industria dicono che la MCS sarebbe un’errata focalizzazione del disagio: ovvero i sintomi sarebbero reali, ma i malati sbaglierebbero ad attribuirli alle esposizioni chimiche.

Nonostante sia scientificamente infondata e marginale, l’ipotesi della MCS come malattia psicosomatica trova spazio sulle pagine di Wikipedia. Chi c’è dietro?

Cos’è la Sensibilità Chimica Multipla (MCS)? 

La MCS comporta reazioni multiorgano a sostanze chimiche non correlate tra loro, come pesticidi, profumi, farmaci, conservanti alimentari e tessuti sintetici. Anche se la MCS non è un’allergia, molti malati sono anche allergici, ma MCS e allergia sono due condizioni diverse.

Molti persone si sono ammalate di MCS a causa dell’impiego di sostanze tossiche sui luoghi di lavoro, come per esempio nelle fabbriche di scarpe, nei laboratori di stampa, o nei laboratori di restauro. Quando le persone si ammalano in modo grave, richiedono il risarcimento dei danni al proprio datore di lavoro che non li ha protetti dalle sostanze chimiche e si rivolgono agli enti pensionistici per avere il prepensionamento.

MCS: problema sociale

La MCS, quindi, è una realtà scomoda almeno per due categorie: i datori di lavoro che usano sostanze chimiche e devono risarcire il danno a chi si è ammalato e gli enti previdenziali. 

Molti malati gravi di MCS, inoltre, hanno bisogno non solo di un prepensionamento o di una pensione di invalidità, ma di un supporto più globale che permetta loro di sopravvivere in un ambiente privo di esposizioni. L’evitamento delle sostanze, chimiche, infatti è l’unica misura che i malati hanno per evitare i sintomi della MCS, visto che non si conoscono cure risolutive.

Il malato di MCS, quindi, ha bisogno di un divieto d’uso di pesticidi, di erbicidi, di biocidi e di profumatori ambientali non solo nella propria abitazione, ma nel proprio condominio, in quello dei propri familiari stretti, negli ospedali e nei luoghi di lavoro.

Si viene a creare tutta una serie di problemi per la collettività che non è pronta a rispondere a questo problema. Per questo a molti conviene liquidare la MCS come malattia psicosomatica, ma non lo è affatto.

Chi c’è dietro Wikipedia?

Da tantissimi anni le associazioni impegnate per  il riconoscimento della MCS in Germania e in Italia cercano di modificare su Wikipedia la definizione di Sensibilità Chimica Multipla che parla di malattia psicosomatica, inserendo documenti che dimostrano esattamente il contrario, ma dopo pochi secondi la definizione torna come prima.

Addirittura in Germania la MCS è inserita nella versione nazionale della Classificazione Internazionale delle Malattie dell’OMS ICD-10 con un codice di malattia fisica T78.4 e la MCS è parificata ad una invalidità motoria, Ciononostante Wikipedia insiste che la MCS potrebbe essere un problema psicosomatico.

Se qualcuno prova ad inserire su Wikipedia il link del DIMDI, l’ente tedesco che parla del riconoscimento della MCS, dopo pochi istanti l’informazione viene cancellata. Alla richiesta di chiarimenti presentata dagli attivisti tedeschi, Wikipedia avrebbe risposto che a modificare la pagina sarebbero dei medici.

La MCS è una malattia fisica

La ricerca scientifica italiana e internazionale ha chiarito da almeno vent’anni che la Sensibilità Chimica Multipla è una malattia cronica caratterizzata da un’elevata infiammazione e da uno stress ossidativo cronico.

Le inchieste dei medici Nicholas Ashford e Claudia Miller hanno chiarito che a proporre la testi della MCS come malattia psicosimatica sono stati da sempre e solo dei consulenti dell’industria chimica e del tabacco.

AMICA ha anche chiarito in un articolo disponibile su questo sito che la definizione di “Intolleranza Ambientale Idiopatica”, talvolta proposta in sostituzione della MCS, è frutto di una manipolazione scientifica e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha mai sostenuto tale definizione.

Il Prof. Martin L. Pall dell’Università di Washington ha chiarito nel prestigioso manuale di Tossicologia della Wiley che la MCS è una malattia indotta da sostanze tossiche che inducono un aumento dell’ossido nitrico e perossinitrito cerebale (detto circolo NO/ONOO).

Il Consenso Italiano sulla MCS pubblicato nel 2021 esclude l’ipotesi che la MCS possa essere una malattia psicosimatica e definisce i criteri diagnostici e di trattamento basati sulle evidenze scientifiche.

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