Appello per fermare le telecomunicazioni 5G

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Oltre 170 scienziati di tutto il mondo rivolgono un appello alle istituzioni dell’Unione Europea per chiedere il blocco della tecnologia 5G a causa delle crescenti preoccupazioni per l’aumento delle radiazioni da radiofrequenza e dei relativi rischi per la salute a cui sono sottoposti i cittadini europei.

Le firme sono aggiornate al 13 settembre 2017. Altre sono in arrivo.

Gli scienziati lanciano l’allarme sui possibili effetti nocivi sulla salute dovuti alla tecnologia 5G

13 settembre 2017

Noi sottoscritti, più di xxx scienziati da xxx paesi, chiediamo la moratoria all’introduzione della tecnologia di telecomunicazione di quinta generazione, detta anche “5G”, fino a che scienziati indipendenti dall’industria non avranno completamente studiato i potenziali pericoli per la salute umana e per l’ambiente. La tecnologia 5G aumenterà sensibilmente l’esposizione ai campi elettromagnetici di radiofrequenza, aggiungendoli a quelli prodotti già dalle tecnologie 2G, 3G, 4G, Wi-Fi e altre. E’ stato dimostrato che i campi elettromagnetici di radiofrequenza sono dannosi per l’Uomo e per l’ambiente.

La tecnologia 5G porterebbe ad un massiccio aumento dell’esposizione alle radiazioni

La tecnologia 5G è efficace solo per brevi distanze e viene trasmessa scarsamente attraverso ostacoli solidi. Serviranno molte nuove antenne con un’implementazione su larga scala che in pratica si tradurrà in un’installazione di antenne ogni 10-12 case nelle aree urbane, aumentando così in modo massiccio l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

Con “l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza fili” nessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G (all’interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) ci saranno, secondo le stime, “da 10 a 20 miliardi di connessioni” (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto “Internet delle Cose”. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza.

Gli effetti nocivi dell’esposizione alla radiofrequenza sono già stati dimostrati

Già prima dell’annunciata diffusione della tecnologia 5G, oltre 220 scienziati provenienti da oltre 40 paesi hanno espresso la loro “seria preoccupazione” per quanto riguarda l’ esposizione ubiquitaria e crescente a campi elettromagnetici generati dai dispositivi elettronici e senza fili, basandosi sulle numerose pubblicazioni scientifiche recenti secondo le quali “i campi elettromagnetici colpiscono gli organismi viventi a livelli ben al di sotto della maggioranza degli standard di sicurezza internazionali e nazionali”. Gli effetti biologici dei campi elettromagnetici includono l’aumento del rischio di cancro, dello stress cellulare, l’aumento dei radicali liberi dannosi, di danni genetici, di cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, di deficit dell’apprendimento e della memoria, di disturbi neurologici e di un impatto negativo sul benessere generale degli esseri umani. I danni vanno ben oltre la razza umana, poiché vi è una crescente evidenza di effetti nocivi sia sulla flora che sulla fauna.

In seguito all’appello degli scienziati del 2015, ulteriori ricerche hanno confermato in modo sempre più convincente i gravi rischi per la salute causati dalla radiofrequenza emessa dai sistemi di comunicazione senza fili. Uno degli studi più ampi, costato 25 milioni di dollari americani, a cura del Programma Nazionale di Tossicologia degli Stati Uniti, ha dimostrato un aumento statisticamente significativo dell’incidenza del cancro cerebrale e di tumore al cuore negli animali esposti a campi elettromagnetici anche a livelli inferiori alle attuali Linee Guida dell’ICNIRP (Commissione Internazionale sulla Protezione dalle Radiazioni non -Ionizzanti) che sono in uso nella maggior parte dei paesi. Questi risultati supportano risultati analoghi prodotti dagli studi epidemiologici sul rapporto tra radiofrequenza e rischio di tumore cerebrale nell’Uomo.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ovvero l’agenzia che si occupa di cancro per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2011 ha concluso che i campi elettromagnetici nelle frequenze da 30 KHz a 300 GHz sono “Possibili Cancerogeni per l’Uomo”, inserendoli nella classificazione del Gruppo 2B. Tuttavia, nuovi studi come quello del Programma Nazionale di Tossicologia degli Stati Uniti, di cui si è detto sopra, e diverse indagini epidemiologiche, tra cui gli ultimi studi sull’utilizzo di telefoni cellulari e sui rischi di cancro al cervello, confermano che le radiazioni da radiofrequenza sono cancerogene per gli esseri umani.

Le Linee Guida del 2016 dell’Accademia Europea di Medicina Ambientale (EUROPAEM) sui Campi Elettromagentici affermano che “esiste una forte evidenza che l’esposizione a lungo termine a determinati campi elettromagnetici rappresenta un fattore di rischio per malattie quali alcuni tumori, malattia di Alzheimer e infertilità maschile… I comuni sintomi della elettrosensibilità, ovvero della ipersensibilità ai campi elettromagnetici, comprendono mal di testa, difficoltà di concentrazione, problemi di sonno, depressione, mancanza di energia, stanchezza e sintomi simili all’influenza.

Una parte crescente della popolazione europea è colpita da malesseri che, nella letteratura scientifica, per molti anni sono stati correlati all’esposizione a campi elettromagnetici e alle radiazioni emesse dai dispositivi di comunicazione senza fili. La Dichiarazione Scientifica Internazionale sulla Elettrosensibilità e sulla Sensibilità Chimica Multipla (MCS), sottoscritta da alcuni scienziati nel 2015 a Bruxelles, sancisce che: “Tenuto conto delle nostre attuali conoscenze scientifiche, sollecitiamo tutti gli enti e le istituzioni nazionali e internazionali… a riconoscere l’Elettrosensibilità e la Sensibilità Chimica Multipla come condizioni mediche reali che, rappresentando delle malattie sentinella, potrebbero creare una preoccupazione per la salute pubblica negli anni a venire in tutto il mondo, cioè in tutti i paesi che fanno un uso illimitato di tecnologie senza fili basate su campi elettromagnetici e su sostanze chimiche presenti nei prodotti in commercio… l’inerzia rappresenta un costo per la società e non può essere più un’opzione… riconosciamo all’unanimità questo grave pericolo per la salute pubblica… affinchè siano adottate con priorità assoluta delle misure essenziali di prevenzione primaria per affrontare in prospettiva questa epidemia mondiale”.

Precauzioni

Il Principio di Precauzione (UNESCO) è stato adottato dall’Unione Europea nel 2005: “Quando le attività umane possono portare ad un danno moralmente inaccettabile, scientificamente plausibile, ma incerto, si dovranno intraprendere delle azioni per evitare o per diminuire tale danno”.

La Risoluzione 1815 del Consiglio d’Europa (2011) stabilisce che bisogna “Prendere tutte le misure ragionevoli per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici, soprattutto alle radiofrequenze dei telefoni cellulari e, in particolare, per ridurre l’esposizione dei bambini e dei giovani che sembrano essere maggiormente a rischio di tumori alla testa… L’Assemblea raccomanda fortemente di applicare il principio ALARA (esposizione più bassa o ragionevolmente raggiungibile), che protegga sia dai cosiddetti effetti termici, sia dagli effetti non termici o biologici delle emissioni elettromagnetiche e della radiazioni” e di (punto 8.5) “migliorare gli standard e la qualità della valutazione dei rischi”.

Il codice di Norimberga (1949) si applica a tutti gli esperimenti sugli esseri umani, compresa la diffusione della tecnologia 5G che comporta una nuova e più alta esposizione ai campi elettromagnetici da radiofrequenza.
Nessun esperimento dovrebbe essere condotto, lì dove esiste un motivo per ritenere a priori che si verificherà la morte o un danno” ad eccezione, forse, negli esperimenti in cui gli scienziati fungono anche da soggetti” (Codice di Norimberga punti 3-5). Gli studi scientifici già pubblicati dimostrano che c’è “ragione di credere” che ci siano pericoli per la salute.

L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) sta mettendo in guardia sui “rischi connessi alle radiazioni emesse dai dispositivi d’uso quotidiano”, nonostante il livello della radiazione sia inferiore agli standard OMS/ICNIRP. La stessa agenzia conclude: “Esistono molti esempi passati di come non si sia applicato correttamente il principio di precauzione, tanto da provocare danni gravi e spesso irreversibili alla salute e all’ambiente… sono casi in cui le esposizioni dannose possono essere ampiamente diffuse prima che ci siano delle prove “convincenti” di un danno delle esposizioni a lungo termine e che si arrivi ad una piena comprensione dei meccanismi biologici con i quali tale danno viene causato “.

“Le Linee guida sulla sicurezza” proteggono l’industria e non la salute

Le attuali linee guida sulla sicurezza di ICNIRP sono obsolete. Tutte le dimostrazioni di danno sopra menzionate si manifestano anche se la radiazione è inferiore alle “linee guida di sicurezza” dell’ICNIRP. Sono necessari, quindi, nuovi standard di sicurezza. La ragione delle ingannevoli linee guida risiede nel “conflitto di interessi dei membri dell’ICNIRP perché le loro relazioni con le industrie delle telecomunicazioni o con le società dell’energia pregiudica l’imparzialità che dovrebbe guidare la regolamentazione degli standard di esposizione pubblica per le radiazioni non ionizzanti… Per valutare i rischi del cancro è necessario coinvolgere scienziati con competenze in medicina, soprattutto in oncologia.” “Gli attuali orientamenti ICNIRP/OMS per i campi elettromagnetici si basano sull’ipotesi obsoleta che “l’effetto critico dell’esposizione a radiofrequenza per la salute e per la sicurezza umana sia il riscaldamento del tessuto esposto” . Tuttavia, gli scienziati  hanno dimostrato che molte malattie e danni alla salute sono causati senza che venga prodotto alcun riscaldamento (effetto non termico) a livelli di radiazione inferiori alle linee guida dell’ICNIRP.

Invitiamo l’Unione Europea:

1) ad adottare tutte le misure ragionevoli per fermare la diffusione delle radiazioni da radiofrequenza della tecnologia 5G fino a che gli scienziati indipendenti non garantiranno che la tecnologia 5G e il livello totale di radiazioni causato dalle radiazioni da radiofrequenza 5G (insieme alle 2G, 3G, 4G e WiFi) non siano dannose per i cittadini dell’Unione Europea, in particolare per i neonati, i bambini e le donne in gravidanza, nonché per l’ambiente.

2) a raccomandare che tutti i paesi dell’UE, in particolare le loro agenzie per la sicurezza dalle radiazioni, seguano la Risoluzione 1815 e informino i cittadini, tra cui insegnanti e medici, sui rischi per la salute delle radiazioni da radiofrequenza, come e perché evitare le comunicazioni senza fili, particolarmente nelle vicinanze di centri di cura, di scuole, abitazioni, luoghi lavoro, ospedali e case di riposo.

3) nominare immediatamente, senza alcuna influenza dell’industria, una task force europea di scienziati indipendenti privi di conflitti di interesse e veramente imparziali sui campi elettromagnetici e salute (nota 1) per riesaminare i rischi per la salute e:
a) decidere riguardo a nuovi “standard di esposizione massima totale” sicuri per la salute per tutte le comunicazioni senza fili all’interno dell’Unione Europea.
b) studiare l’esposizione totale e cumulativa che colpisce i cittadini dell’Unione Europea.
c) creare regole che saranno predisposte / imposte all’interno dell’Unione europea su come evitare l’esposizione che supererà i nuovi “standard di esposizione massima totale” dell’Unione Europea su tutti i campi elettromagnetici per proteggere i cittadini, in particolare i neonati, i bambini e le donne in gravidanza.

4) impedire all’l’industria delle telecomunicazioni e delle comunicazioni senza fili di persuadere, , attraverso le sue organizzazioni di lobbying, i funzionari dell’Unione Europea a prendere decisioni su un’ulteriore propagazione in Europa delle radiazioni da radiofrequenza tra cui la tecnologia 5G.

5) favorire e implementare la telecomunicazione digitale cablata invece che senza fili.

Ci aspettiamo una Vostra risposta, ai due firmatari indicati, entro e non oltre il 31 ottobre 2017, su quali misure si intendano adottare per proteggere gli abitanti dell’Unione Europea dalla radiofrequenza e in particolare dalla radiazione 5G. Questo appello e la Vostra risposta saranno disponibili pubblicamente.

Distinti saluti,

Rainer Nyberg, EdD, Professor Emeritus (Åbo Akademi), Vasa, Finland (NRNyberg@abo.fi)

Lennart Hardell, MD, PhD, Professor (assoc) Department of Oncology, Faculty of Medicine and Health, Uni-versity Hospital, Örebro, Sweden (lennart.hardell@regionorebrolan.se)

Nota 1
Evitare errori simili come quando la Commissione Europea ha nominato come membri dello SCENIHR degli scienziati legati all’industria, che hanno sottoposto all’Unione Europea un rapporto SCENIHR ingannevole sui rischi per la salute, dando all’industria delle telecomunicazioni carta bianca per irradiare i cittadini europei. Il testo di quel rapporto è ora citato dalle agenzia di sicurezza nei paesi dell’Unione Europa.

Firmato da 171 scienziati da 36 paesi: 99 scienziati dall’Unione Europea e 72 da altri paesi (al 13 settembre 2017).

Nota: l’approvazione è personale e non è necessariamente supportata dall’università o dall’organizzazione affiliata.

EU and European Nations

AUSTRIA
Gerd Oberfeld, MD, Public Health Officer, Salzburg

BELGIO
Marie-Claire Cammaerts, Dr, retired, Free University of Brussels, Bruxelles

BULGARIA
Marko Markov, Professor Emeritus, Ph.D. in biophysics, Sofia University, Research international

CIPRO
Stella Canna Michaelidou, Dr, Chemist Expert on Environment, Health and Food Safety, President of the Cyprus National Committee on Environment and Children’s Health

FINLANDIA
Marjukka Hagström, LL.M, M.Soc.Sc., Senior researcher, The Finnish Electrosensitivity Foundation, Turku
Osmo Hänninen, PhD, Professor Emeritus (Physiology), Kuopio
Dariusz Leszczynski, PhD, DSc, Adjunct Professor of Biochemistry, University of Helsinki Georgiy Ostroumov, PhD (in the field of RF EMF), independent researcher

FRANCIA
Marc Arazi, MD, Physician (Whistleblower on Phonegate international scandal), Nogent-sur-Marne
Dominique Belpomme, MD, MSc, Full Professor in Medical Oncology; Director of ECERI, Paris University, Paris & European Cancer and Environment Research Institute, Brussels
Philippe Irigaray, PhD, Scientific Director, Association for Research on Treatment against Cancer (ARTAC), Paris; European Cancer and Environment Research Institute (ECERI), Brussels
Vincent Lauer, Ing. ECP, Independent Researcher, La Chapelle sur Erdre
Annie J Sasco, MD, DrPH, Former Director of Research, French National Institute of Health and Medical Research, Former Chief of Epidemiology for Cancer Prevention at the In-ternational Agency for Research on Cancer and Former Acting Chief of Program for Cancer Control, World Health Organization, Bordeaux

GERMANIA
Franz Adlkofer, MD, Professor, Pandora-Foundation for Independent Research
Christine Aschermann, MD (retired) member of the Kompetenzinitiative e.V., Leutkirch Mario Babilon, Dr. rer. nat., Professor, Baden-Wuerttemberg Cooperative State University Stuttgart
Wolf Bergmann, Dr. med., Kompetenzinitiative zum Schutz von Mensch, Umwelt und Demokratie e.V., Freiburg
Rainer Frentzel-Beyme, MD, Professor emeritus, University of Bremen.
Helmut Breunig, Diploma degree in forestry, Specialty: Radio frequency injuries on trees around phone masts, Osterode am Harz
Klaus Buchner, Dr. rer. nat., Professor, MEP – Member of the European Parliament, Kompetenzinitiative zum Schutz von Mensch, Umwelt und Demokratie e.V., München.
Horst Eger, Dr. med., Ärztlicher Qualitätszirkel ”Elektromagnetische Felder in der Medizin –
Diagnostik, Therapie, Umwelt”, Naila
Karl Hecht, Dr, Professor of pathophysiology and neurophysiology (Emeritus of the Medical center
Charite), Berlin
Peter Hensinger , MA, diagnose:funk, consumer protection organisation, Stuttgart
Markus Kern, Dr. med., Kompetenzinitiative zum Schutz von Mensch, Umwelt und Demokratie
e.V., Kempten
Florian M. König, Dr.Sc. Man. Dir. & Science Header of the Company/Institute “Florian König
Enterprises GmbH”
Andrea Leute, Dr. med., Ärzteinitiative Mobilfunk Allgäu-Bodensee-Oberschwaben, Überlingen
Martin Lion, Dr. med., Allgemeinmedizin – Homöopathie, Ulm
Peter Ludwig, Dr. phil., Kompetenzinitiative zum Schutz von Mensch, Umwelt und Demokratie
e.V., Saarbrücken
Willi Mast, Dr., Arzt für Allgemeinmedizin und Innere Medizin, Gelsenkirchen
Joachim Mutter, Dr. med., Paracelsus Clinic / Switzerland, Kompetenzinitiative zum Schutz von
Mensch, Umwelt und Demokratie e.V., Murg
Peter Ohnsorge, Dr. med., European Academy for Environmental Medicine
Karl Richter, Dr. phil., Professor, Kompetenzinitiative zum Schutz von Mensch, Umwelt und
Demokratie e.V., St. Ingbert
Claus Scheingraber, Dr. med. dent., German Working Group Electro-Biology, Brunnthal,
Cornelia Waldmann-Selsam, Dr.med., Competence Initiative for the Protection of Humanity,
Environment and Democracy e.V., Bamberg
Werner Thiede, Dr. theol., Professor, Pfarrer der Evangelisch-Lutherischen Landeskirche in
Bayern und Publizist, Neuhausen
Helmut Wagner, Dr. med., Ophthalmologist, Stuttgart
Harald Walach, Professor, PhD in psychology, PhD in theory and history of science, Change Health Science
Institute, Berlin; affiliation: Witten-Herdecke University, Poznan Medical University, Poland
Ulrich Warnke, Dr.rer.nat., Academic Superior Council (retired) University of Saarland
Isabel Wilke, Diplom-Biologin, Editor ElektrosmogReport, Kassel/Berlin
Roland Wolff, Dipl.-Phys., Medical Physicist, Bremen
Ortwin Zais, PhD (Dr. med.), European Academy for Environmental Medicine

GRECIA
Christos Georgiou, PhD, Member, Scientific Secretariat of ICEMS; Professor of Biochemistry, Biology Department,
University of Patras, Patras
Theodore P. Metsis, PhD, Electrical, Mechanical, Environmental Engineer, Consultant, Athens

ITALIA
Fernanda Amicarelli, Full Professor in Applied Biology, Department of Life, Health and
Environmental Sciences, University of L’Aquila, L’Aquila
Fiorella Belpoggi, Dr., Director, Research Department, Ramazzini Institute, Bologna
Sergio Bernasconi, Full Professor of Pediatrics, former Director, Pediatric Department, Editor
emeritus: Italian Journal of Pediatrics, University of Parma
Dr Franco Berrino, MD, PhD, former Director, Department of Preventive and Predictive Medicine, Istitutonazionale
dei Tumori, Milan
Ernesto Burgio, MD, Pediatrician, ECERI – European Cancer and Environment Research Institute (Bruxelles)
Dott. Agostino Di Ciaula, President of Scientific Committee, Italian Society of Doctors for the
Environment – ISDE Italy, Arezzo
Dott. Andrea Cormano, MD, Italian Society of Doctors for the Environment – ISDE, Benevento
Dr Patrizia Difonte, Physician, Surgeon, General practitioner and occupational medicine,
Associazione Italiana Elettrosensibili, Lonate Pozzolo (Varese)
Stefano Falone, PhD, Researcher, Department of Life, Health and Environmental Sciences, Section of Biological
and Biotechnological Sciences University of L’Aquila’,(AQ),
Dr. Mario Frusi, MD, medico, Cuneo.
Dr. Stefano Gallozzi, Astrophysician and technologist at the INAF Italian National Astrophysical Institute in the Observatory, President of the Comitato di Tutela e Salvaguardia dell’Ambiente in Monte Porzio Catone (ONLUS association), Rome
Dott. Roberto Gava, Pharmacologist and Toxicologist, ISDE, Padua
Valerio Gennaro, MD, PhD, Head ,Liguria Mesothelioma Registry (COR Liguria), UO Clinical Epidemiology (IST Nord – CBA); IRCCS Policlinico Ospedale San Martino National Cancer Research Institute (IST), Genoa
Livio Giuliani, PhD, Professor, Università dell’Abruzzo – Corso di Laurea in Fisiatria, Chieti Angelo Levis, PhD. Professor, Biologist, University of Padua Roberto Lucchini, MD, Professor of Occupational Medicine, University of Brescia
Salvatore Magazù,PhD, Full Professor of Experimental Physics, Dipartimento di Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra, Università di Messina
Fiorenzo Marinelli, PhD, Institute of Molecular Genetics (IGM), National Research Council (CNR), Member of the International Commission for Electromagnetic Safety (ICEMS), Bologna,
Dott. Carlo Ratti, MD, Ordine dei Medici della SPEZIA, Genova
Ruggero Ridolfi, MD, Oncologist Endocrinologist, ISDE, Forlì-Cesena,
Massimo Melelli Roia, MD, Italian Society of Doctors for the Environment – ISDE, Perugia
Dott. Roberto Romizi, President, Italian Society of Doctors for the Environment – ISDE, Arezzo
Dott.ssa Ida Santellocco, MD, Medico chirurgo, Pediatria, medico chirurgo – pediatra, Roma
Massimo Scalia, Coordinator of the Bioelectromagnetism Section of CIRPS (Interuniversity Research Center for Sustainable Development)
Franco Verzella, MD, physician, practice dedicated to autistic children, Bologna,
Myriam Zucca, Dr. ssa, Medical Director, Dermatology, Cagliari University Hospital, Sardinia

MALTA
Pierre Mallia, MD PhD CBiol MPhil MA(Law) DipICGP MMCFD MRCP FRCGP, Professor of Family Medicine, Bioethics & Patients’ Rights; Chairperson National Health Ethics Committee, Dept. of Health; Chairperson Bioethics Consultative Committee, Ministry of Health; Coordinator Bioethics Research Programme, Univ. of Malta; President, Malta College of Family Doctors

OLANDA
Hugo Schooneveld, PhD, Retired Associate professor (Wageningen Agricultural University), Advisor to the Dutch EHS Foundation, former president of ‘Stichting elektro- hypersensitivity’, Wageningen

PORTOGALLO
Paulo Vale, PhD, Auxiliary Researcher, Sea and Marine Resources Department, The Portuguese Sea and Atmosphere Institute, Lisbon

SLOVACCHIA
Igor Belyaev, PhD, Dr.Sc, Associate Professor, Cancer Research Institute, BMC SAS, Bratislava Jan Jakus, MD, PhD, DSc., Professor, Jessenius Faculty of Medicine, Comenius University, Martin
Ladislav Janousek, PhD, Professor, Department of Electromagnetic and Biomedical Engineering
Faculty of Electrical Engineering, University of Zilina, Žilina
Michal Teplan, PhD, Institute of Measurement Science, Slovak academy of sciences, Bratislava

SPAGNA
Alfonso Balmori, BSc, Master in Environmental Education, Biologist. Junta de Castilla y León, Valladolid José Luis Bardasano, PhD, Biologist and Physician, Prof. of Medical Bioelectomagnetism, Depart-ment of Medicine and Medical Specialties, School of Medicine, University of Alcalá. Alcalá de Henares, Madrid
Miguel Lopez-Lazaro, PhD, Associate Professor, Department of Pharmacology, Faculty of Pharmacy, Univer-sity of Seville
María Elena López Martín, MD, PhD, Associate Professor of Human Anatomy, School of Medicine, Universi-ty of Santiago de Compostela (USC) Enrique A. Navarro, PhD, Professor, University of Valencia, Valencia
Claudio Gómez-Perretta, MD, PhD, Chief of Section, Hospital Universitario La Fe, Valencia
Ceferino Maestu Unturbe, Ph.D, Prof., Director of the Bioelectromagnetism Laboratory of the Centre for Biomedical Technology (CTB), Polytechnic University of Madrid (UPM).

SVEZIA
Mikko Ahonen, PhD, researcher, Sundsvall Michael Carlberg, MSc, Department of Oncology, Faculty of Medicine and Health, University Hospital, Örebro
Mikael Eriksson, MD, PhD, Associate Professor, Department of Oncology, Skane University Hospital, Lund
Lena Hedendahl, MD, Independent Environment and Health Research, Luleå Olle Johansson, Associate Professor, Experimental Dermatology Unit, Department of Neuroscience, Karolin-ska Institute, Stockholm
Gunilla Ladberg, PhD, Member of the Board of the Swedish association Vågbrytaren, Lidingö
Elsy-Britt Schildt, MD, PhD, Senior Consultant, Department of Oncology and Radiation, County Hospital, Kalmar
SWITZERLAND Daniel Favre, Dr. phil., Biologist, Independent Researcher, Brent
Peter Meier, Dr.Med., Facharzt für Innere Medizin FMH, M.Sc. Präventivmedizin, Mitglied der European Academy for Environmental Medicine, Sissach

REGNO UNITO
Erica Mallery-Blythe, MD, BMBS, Founder of PHIRE (Physicians’ Health Initiative for Radiation and Environment) Trustee Radiation Research Trust, Medical Advisor ORSAA (Oceana Radiofrequency Advisory Association), Medical Advisor ES-UK, Soton
David Gee, Visiting Fellow, Institute of Environment, Health and Societies, Brunel University, London
Andrew Goldsworthy, BSc, PhD, Lecturer in Biology (retired), Imperial College London, Monmouth
Alasdair Philips, BSc, DAgE, Professional engineer, Powerwatch
Syed Ghulam Sarwar Shah, MBBS, MA, MSc, PhD , Post-Doctoral Research Fellow, Department of Occupa-tional Health, Guy’s and St. Thomas’ NHS Trust; Honorary Research Fellow, Department of Clinical Sciences, Brunel University, London
Sarah Starkey, PhD, Independent Neuroscience and Environmental Health Research
Other Nations

ARMENIA
Sinerik Ayrapetyan, PhD, Professor, Life Sciences International Postgraduate Educational Center, UNESCO Chair in Life Sciences, Yerevan, Head of Research Council and Chairholder of UNESCO Chair

AUSTRALIA
Priyanka Bandara, PhD, Environmental Health Consultant, Castle Hill/Sydney, NSW
Katherine Georgouras, OAM, DDM, FACD, Professor of Dermatology, (semiretired) ,Kenthurst NSW
Ray Kearney OAM, PhD, Honorary Assoc. Professor (retired), Department of Medicine, University of Sydney
Don Maisch, PhD, Independent researcher, author of ”The Procrustean Approach”, Lindisfarne, Tasmania
May Murray, PhD, Independent Environmental Health researcher, Canberra
Elena Pirogova, PhD, Associate Professor, Biomed Eng, BEng (Hons) Chem En, Discipline of Electrical and Biomedical Engineering, School of Engineering, RMIT University
Charles Teo, AM, MBBS, Professor, Neurosurgeon, Prince of Wales Private Hospital, Randwick, NSW, Syd-ney
Steve Weller, BSc, Founding member of ORSSA, Brisbane

BRAZILE
Orlando Furtado Vieira Filho, PhD, Professor, Cellular & Molecular Biology, Federal University of Rio Grande do Sul
Claudio Enrique Fernández-Rodríguez, PhD, MSEE, Professor, Federal Institute of Rio Grande do Sul, IFRS, Canoas
Alvaro Augusto A. de Salles, PhD, Full Professor, Federal University of Rio Grande do Sul, UFRGS, Porto Alegre
Francisco de Assis Ferreira Tejo (retired) D.Sc., Professor, Grupo de Eletromagnetismo Computacional e Bioeletromagnetismo, Electrical Engineering Dept, Universidade Federal de Campina Grande

CANADA
Frank Clegg, CEO, Canadians for Safe Technology (C4ST); Former President of Microsoft Canada
Paul Héroux, PhD, Occupational Health Program Director, Department of Epidemiology, Biostatis-tics and Occupational Health, McGill University Medicine, Montreal, PQ
Anthony B. Miller, MD, FRCP, Professor Emeritus, Dalla Lana School of Public Health, University of Toronto,
Malcolm Paterson, PhD, Director, Research Initiatives, BC Cancer Agency Sindi Ahluwalia Hawkins Centre for the Southern Interior, Kelowna, BC
Michael A. Persinger, PhD, Professor, Biomolecular Sciences, Behavioural Neuroscience and Human Studies, Laurentian University, Sudbury, Ontario

CINA
Wenjun Sun, PhD, Professor, Bioelectromagnetics Key Laboratory, Zhejiang University, School of Medicine, Hangzhou
Minglian Wang, M.M. , PhD, Associate Professor, College of Life Science & Bioengineering, Beijing Universi-ty of Technology (BJUT), Beijing

COLOMBIA
Carlos Sosa, MD, University of Antioquia, Medellín
EGYPT Nasr Radwan, Prof. Dr., Cairo University, Faculty of Science, Cairo
INDIA Sareesh Naduvil Narayanan, PhD, Assistant Professor, Department of Physiology, RAK College of Medical Sciences, RAK Medical & Health Sciences University, Ras Al Khaimah, UAE
R. S. Sharma, PhD, Head, Scientist – G & Sr. DDG, Div. of Reproductive Biology, Maternal & Child Health and Chief Project Coordinator – EMF Health Project India, Indian Council of Medical Research, Ansa-ri Nagar, New Delhi

IRAN
Amirnader Emami Razavi, PhD, Executive Manager and Principal Investigator of Iran, National Tumor Bank, Cancer Institute of Iran, Tehran University of Medical Sciences
Dr. Masood Sepehrimanesh, PhD, Assistant Professor, Gastrointestinal and Liver Disease Research Center, Guilan Universtiy of Medical Sciences, Rasht

ISRAELE
Iris Atzmon, MPH, Epidemiology, University of Haifa, Author of ”The Cellular, not what you thought!”, Haifa
Michael Peleg, M.Sc., Radio Communications Engineer and Researcher, Technion, Israel Institute of Tech-nology, Haifa
Elihu D Richter, MD MPH, Professor, Occupational and Environmental Medicine, Hebrew University-Hadassah School of Public Health and Community Medicine, Jerusalem
Yael Stein, MD, Hebrew University – Hadassah Medical Center, Jerusalem
Danny Wolf, MD, Pediatrician, Clialit Health Services Raziel, Netanya Herzelia

GIAPPONE
Hidetake Miyata, PhD, Associate professor, Department of Physics. Tohoku University

GIORDANIA
Mohammed Saleh Al Salameh, PhD, Professor, Department of Electrical Engineering, University of Science & Technology, Irbid
KOREA (South)
Kiwon Song, PhD, Professor, Department of Biochemistry, Yonsei University, Seoul
Young Hwan Ahn, MD PhD, Professor, Department of Neurosurgery, Ajou Univeristy School of Medicine, Suwon

NUOVA ZELANDA
Mary Redmayne, PhD, Adjunct Research Fellow, Victoria University of Wellington
Damian Wojcik, MD, MBChB, Medical director/ Northland Environmental health Clinic, Whangare, Northland

NIGERIA
Aneyo Idowu Ayisat, M.Sc., Lecturer, Environmental Biology Unit, Biological Science Department,
Yaba College of Technology, Yaba, Lagos

OMAN
Dr Najam Siddiqi, MBBS, PhD, Associate Professor of Anatomy, Oman Medical College, Sohar

FEDERAZIONE RUSSA
Yury Grigoriev, Professor, M. Dr Sci., Federal. Medical Biophysical Center, Moscow
Maxim V. Trushin, PhD, Associate Professor, Kazan Federal University, Kazan

TURCHIA
Osman Cerezci, Professor Dr., Dept. Electrical-Electronics Engineering, Sakarya University, Adapazarı
Suleyman Dasdag, PhD, Prof. Dr., Biophysics Department, Medical School, Istanbul Medeniyet University, Uskudar, Istanbul
Onur Elmas, MD, PhD, Faculty of Medicine, Dept. Of Physiology, Mugla Sitki Kocman University, Mugla
Ayse Inhan Garip, Assoc. Prof., School of Medicine, Biophysics Dept., Marmara Univ., Istanbul
Suleyman Kaplan, PhD, Professor, President of Turkish Society for Stereology, Board member of Journal Chemical Neuroanatomy (Elsevier), Board member of Journal of Microscopy and Ultrastructure (Elsevier), Department of Histology and Embryology, Ondokuz Mayıs University, Samsun
Fulya Kunter, Assistant Professor Dr., Dept. Electrical-Electronics Engineering, Marmara University, Istanbul
Selim Şeker, Professor Dr., Department of Electrical-Electronics Engineering, Bogazici University
Nesrin Seyhan, Prof. Dr., Gazi University Medical Faculty, Founder Head, Biophysics Department; Founding Director, Gazi Non-Ionizing Radiation Protection Centre (GNRK), Ankara

UKRAINA
Olexandr Tsybulin, PhD, Department of Biophysics, Bila Tserkva National Agrarian University
Igor Yakymenko, Prof. Dr, Department of Biochemistry and Environmental Control
National University of Food Technologies, Kyiv

USA
David O. Carpenter, MD, Director, Institute for Health and the Environment, A Collaborating Centre of the World Health Organization, University at Albany, Rensselaer, NY
Barry Castleman, ScD, Environmental Consultant, Garrett Park, MD
Devra Davis, PhD, MPH, Visiting Prof. Medicine, Hebrew University, Hadassah Medical Center & Ondokuz Mayis University, Medical School (Turkey); Pres., Environmental Health Trust, Teton Village, WY
Paul Doyon, MA, MAT, EMRS, Independent Researcher, Doyon Independent Research, CA
Beatrice A. Golomb, MD, PhD, Professor of Medicine, University of California, San Diego, CA
Peter F. Infante, DrPH, Managing Member, Peter F. Infante Consulting, LLC, VA
Toril H. Jelter, MD, MDI Wellness Center, CA
Elizabeth Kelley, MA, Electromagnetic Safety Alliance, Tucson, AZ
Henry Lai, PhD, Professor Emeritus, University of Washington, Seattle, WA
B. Blake Levitt, medical/science journalist, former New York Times contributor, EMF researcher and author
Trevor G Marshall, ME, PhD, Director, Autoimmunity Research Foundation, CA
Ronald Melnick, PhD, Senior Toxicologist, (Retired RF-section leader) US National Toxicology Program, Na-tional Institute of Environmental Health Sciences
L. Lloyd Morgan, Senior Research Fellow, Environmental Health Trust, Board Member, In-ternational EMF Alliance (IEMFA), CA
S. M. J. Mortazavi, PhD, Professor of Medical Physics, Visiting Scientist, Fox Chase Cancer Center, Philadelphia, PA
Joel M. Moskowitz, PhD, Director, Center for Family and Community Health, School of Public Health, Uni-versity of California, Berkeley, CA
Martin Pall, BA, PhD, Professor Emeritus (Biochemistry and basic medicine), Pullman, WA
Jerry L. Phillips, PhD, Exec. Director, Excel Centers, Professor Attendant, Department of Chemistry & Bio-chemistry, University of Colorado, Colorado Springs, CO
Camilla R. G. Rees, MBA, Health Researcher, Author ,”The Wireless Elephant in the Room”’ CEO, Wide An-gle Health, Sr. Policy Advisor, National Institute for Science, Law & Public Policy, NY
Cindy Sage, MA, Sage Associates, Co-Editor, BioInitiative Reports, Santa Barbara, CA
Eugene Sobel, PhD, Professor (Retired), University of Southern California School of Medicine, CA
John G. West, MD, Director of Surgery, Breastlink, CA

 

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